Dentro Fast Buds: le nostre strutture di breeding
Il risultato finale, una linea stabilizzata, è solo una piccola parte del processo e spesso la più fuorviante. Per questo motivo abbiamo introdotto una nuova sezione sul nostro sito :Breeding.
Questa sezione esiste per documentare il nostro lavoro di breeding come processo, non come esercizio di marketing. Il suo obiettivo è mostrare come la selezione genetica viene effettuata nella pratica, soprattutto quando si lavora con autofiorenti su larga scala.
In gran parte dell’industria, il breeding rimane astratto. Il cliente vede il risultato finale, ma raramente il percorso che ha portato fin lì. Spesso manca il contesto: quante piante sono state valutate, quanti cicli sono stati eseguiti, quanti progetti sono stati interrotti e perché sono state prese determinate decisioni. Senza questo contesto diventa difficile distinguere tra sperimentazione reale, storytelling e selezione strutturata.

Il breeding delle autofiorenti, in particolare, richiede una valutazione basata sulla popolazione. Stabilità, ripetibilità e tolleranza allo stress non possono essere valutate in modo affidabile su poche piante. Queste caratteristiche emergono solo lavorando con numeri significativi, applicando criteri di selezione coerenti e osservando le risposte delle piante in ambienti e cicli multipli. Questo comporta inevitabilmente lo scarto di ampie parti del lavoro e, in alcuni casi, di interi progetti.
La sezione Breeding è progettata per riflettere questa realtà. Qui documentiamo run di phenohunting, stress test, decisioni di selezione e scarto, pratiche di gestione delle piante, valutazioni post-raccolto e test analitici.

Non come momenti isolati, ma come parte di un flusso di lavoro continuo. L’obiettivo non è mostrare solo i successi, ma spiegare come vengono tratte le conclusioni, anche quando la conclusione è che una linea genetica non deve proseguire.
Negli ultimi anni il mercato ha mostrato una crescente enfasi sulle narrazioni. Storie costruite con cura, personal branding e posizionamento costante hanno, in alcuni casi, sostituito la metodologia trasparente. Podcast, storytelling e racconti di passione e artigianalità possono essere convincenti, ma non sostituiscono dati di popolazione, prove ripetute o risultati misurabili.
Comprendiamo e rispettiamo pienamente i progetti su piccola scala. È così che iniziano molti percorsi di breeding, incluso il nostro. Tuttavia, esiste una differenza fondamentale tra la sperimentazione iniziale e la selezione a lungo termine su larga scala. La sezione Breeding riflette dove si trova oggi il nostro lavoro, non da dove è partito.
Piuttosto che entrare in dibattiti pubblici o definirci in contrapposizione ad altri, abbiamo scelto di documentare direttamente il nostro lavoro. Attraverso video, fotografie, audio e contenuti scritti, questa sezione mostra cosa comporta realmente il breeding di autofiorenti su larga scala: tempo, ripetizione, fallimenti e la disciplina necessaria per passare dalla variabilità alla costanza.

La sezione Breeding non sarà un archivio statico. Verrà aggiornata regolarmente man mano che i progetti evolvono. Nuove run, osservazioni intermedie, risultati post-raccolto e linee scartate faranno parte di questo percorso.
L’intento non è semplificare il breeding o renderlo “facile”, ma mostrarlo per quello che è realmente.
Il breeding non è definito da affermazioni o posizionamento. È definito da processo, scala e dalla capacità di prendere decisioni difficili, ripetutamente, nel tempo. La sezione Breeding esiste per rendere questo processo visibile.
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