Le clausole in piccolo rivelano che Apple sostiene da tempo la normalizzazione della cannabis
A differenza di Amazon, che si esprime apertamente a favore della riforma della cannabis, Apple ha evitato di attirare attenzione quando, la scorsa estate, ha cambiato radicalmente la sua posizione sulla sostanza. Solo recentemente i media hanno scoperto le clausole in piccolo nelle nuove linee guida dell’App Store che rimuovono il divieto per le app utilizzate per la vendita e la consegna di marijuana.
L’attuazione delle nuove regole, però, non è semplice, poiché l’utilizzo di un’app deve essere limitato alle giurisdizioni dove la vendita di marijuana è stata legalizzata. Servono nuove soluzioni tecniche per imporre il “geofencing” e assicurarsi che solo le aziende autorizzate utilizzino le app per vendere cannabis online.
Un momento di svolta
Il sostegno esplicito di Apple, che si unisce ad Amazon e Uber nella normalizzazione della cannabis, arriva in un momento in cui una crescente maggioranza degli statunitensi ritiene sia giunto il momento di legalizzare la sostanza. Un recente sondaggio Gallup ha rilevato che il 68 percento degli intervistati vuole che la marijuana sia legale a livello federale, in un modo o nell’altro.
Il crescente supporto popolare si riflette anche nel cambiamento di atteggiamento della classe politica. Solo pochi decenni fa la cannabis era un argomento tabù, e oggi esistono già diverse iniziative che mirano a porre definitivamente fine al proibizionismo a livello nazionale.
La più recente è il Cannabis Administration and Opportunity Act. Proposto dai senatori democratici, gode anche del sostegno bipartisan, dato che i repubblicani avevano già presentato una propria versione, non meno completa.

Il mercato della cannabis ha bisogno di tecnologia all’avanguardia
La decisione di Apple di non opporsi più all’inevitabile è molto più che un semplice segnale di cambiamento di paradigma nella nostra società. L’industria della cannabis, ancora nascente, ha un estremo bisogno di soluzioni fintech per continuare a crescere.
Sebbene il settore sia in forte espansione, i progressi nelle modalità di finanziamento e nei sistemi di pagamento sono ancora limitati. La cannabis è ancora esclusa da piattaforme come Facebook e Google, e le banche si rifiutano di collaborare con il settore per paura di persecuzioni a livello federale. Solo quando potrà beneficiare di tutti i vantaggi della finanza moderna e delle migliori soluzioni fintech, il business della cannabis potrà decollare davvero.
Comments