La Guida Definitiva alla Coltivazione della Cannabis Autofiorente: Una Guida Completa Passo dopo Passo

11 December 2019
Se ti stai chiedendo quanto tempo impieghino le autofiorenti a completare il loro ciclo, leggi questo articolo!
11 December 2019
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La Guida Definitiva alla Coltivazione della Cannabis Autofiorente: Una Guida Completa Passo dopo Passo

Contenuti:
Per saperne di più
  • 1. Introduzione
  • 2. Come scegliere i semi di cannabis autofiorente giusti
  • 3. Condizioni ottimali di coltivazione
  • 3. a. Terriccio e nutrienti
  • 3. b. Illuminazione
  • 3. c. Innaffiatura
  • 3. d. Temperatura e umidità
  • 4. Germinazione e semina
  • 5. Fasi di crescita vegetativa e fioritura
  • 6. Raccolta, essiccazione e concia
  • 7. Problemi comuni e soluzioni
  • 8. Consigli aggiuntivi per il successo
  • 9. Tecniche avanzate di coltivazione
  • 10. Tecniche di raccolta
  • 11. Considerazioni finali

Introduzione

Benvenuto nella guida definitiva per la coltivazione della cannabis autofiorente. Questa guida completa passo dopo passo ti fornirà tutte le informazioni necessarie per coltivare con successo piante di cannabis autofiorente, dal seme al raccolto. Che tu sia un principiante o un coltivatore esperto, i nostri consigli degli esperti e le spiegazioni dettagliate ti aiuteranno a ottenere un raccolto abbondante con facilità.

Come Scegliere i Semi di Cannabis Autofiorente Giusti

Prima di iniziare a coltivare autofiorenti, è fondamentale scegliere i semi giusti. Con la vasta gamma di varietà disponibili, è importante considerare fattori come il tempo di fioritura, il potenziale di resa e gli effetti desiderati. Per aiutarti a prendere una decisione consapevole, considera i seguenti aspetti quando selezioni i tuoi semi:

Tempo di Fioritura

Le varietà autofiorenti completano generalmente il loro ciclo vitale in 8-12 settimane. Alcune varietà possono terminare prima, mentre altre richiedono più tempo. Assicurati di scegliere una varietà con un tempo di fioritura che si adatti alle tue esigenze e preferenze.

 

La guida definitiva alla coltivazione della cannabis autofiorente: Come scegliere i semi di cannabis autofiorente giusti

Le autofiorenti possono impiegare solo 8 settimane dal seme al raccolto.

Potenziale di Resa

Il potenziale di resa è una considerazione importante per la maggior parte dei coltivatori. Cerca varietà che offrano alte rese mantenendo gli effetti desiderati e la potenza.

Effetti Desiderati

Ogni varietà offre effetti unici, che vanno dall’energizzante e stimolante al rilassante e sedativo. Informati sulle diverse varietà e scegli quella che si adatta meglio alle tue preferenze personali o esigenze mediche.

Difficoltà di Coltivazione

Alcune varietà sono più impegnative da coltivare rispetto ad altre. Se sei un principiante, opta per varietà facili da coltivare e resistenti a parassiti e malattie.

Condizioni Ottimali di Coltivazione

Creare l’ambiente ideale per le tue piante di cannabis autofiorente è fondamentale per un raccolto di successo. Le seguenti sezioni ti guideranno nei fattori essenziali da considerare nella preparazione del tuo spazio di coltivazione.

Terriccio e Nutrienti

Quando coltivi cannabis autofiorente, è essenziale scegliere il giusto terriccio e fornire i nutrienti necessari. Considera queste linee guida per la scelta del substrato e dei nutrienti:

Terriccio

Scegli un mix di terriccio ben aerato, leggero e soffice che favorisca lo sviluppo ottimale delle radici. Cerca miscele che contengano perlite, fibra di cocco o torba, poiché questi materiali migliorano il drenaggio e prevengono il marciume radicale.

Nutrienti

Le piante autofiorenti richiedono un profilo nutrizionale bilanciato costituito da macronutrienti (azoto, fosforo e potassio) e micronutrienti (calcio, magnesio, ferro e altri). Usa nutrienti specifici per cannabis per assicurarti che le tue piante ricevano la giusta proporzione durante tutto il ciclo di vita. Segui il programma di concimazione fornito dal produttore ma preparati ad adattarlo in base alle esigenze delle tue piante. Ricorda, le varietà autofiorenti in genere richiedono meno azoto rispetto alle varietà fotoperiodiche, specialmente durante la fase di fioritura.

Illuminazione

L’illuminazione gioca un ruolo cruciale nella crescita e nello sviluppo delle piante di cannabis autofiorente. Segui queste linee guida nella scelta e nell’allestimento del tuo sistema di illuminazione:

Spettro di Luce

Le piante autofiorenti prosperano sotto uno spettro di luce completo che simuli la luce solare naturale. I LED di alta qualità sono raccomandati, in quanto forniscono lo spettro completo e hanno un consumo energetico ridotto.

Ciclo di Luce

Le piante autofiorenti non dipendono da specifici cicli di luce per iniziare la fioritura, a differenza delle varietà fotoperiodiche. Di conseguenza, possono essere esposte a un ciclo di luce costante di 18-24 ore al giorno durante tutto il ciclo di vita. 

 

La guida definitiva alla coltivazione della cannabis autofiorente: Illuminazione

Bastano anche solo 4 ore di buio affinché un’autofiorente si riposi.
 

Generalmente, fornire 18-20 ore di luce al giorno è sufficiente, con 6-4 ore di buio per permettere un po’ di risparmio energetico e riposo alla pianta.

Intensità della Luce

Assicurati che le tue piante ricevano la giusta intensità luminosa regolando la distanza tra la fonte di luce e la chioma. Un’intensità eccessiva può causare stress luminoso e scolorimento, mentre un’intensità insufficiente può rallentare la crescita e indebolire le piante. Segui le indicazioni del produttore per l’altezza ideale della luce e adatta l’altezza durante la coltivazione.

Innaffiatura

Un’irrigazione adeguata è essenziale per la salute delle piante di cannabis autofiorente. Un’eccessiva irrigazione può causare il marciume radicale, mentre una quantità troppo scarsa può portare a carenze nutritive e crescita rallentata. Tieni a mente questi consigli per l’innaffiatura:

Frequenza di Innaffiatura

Annaffia le tue piante quando il primo centimetro di terriccio è asciutto al tatto. La frequenza dell’irrigazione dipende da fattori come la grandezza del vaso, la dimensione della pianta e le condizioni ambientali. Preparati ad adattare la tua routine di innaffiatura man mano che le piante crescono.

Tecniche di Innaffiatura

Innaffia le piante lentamente e in modo uniforme, permettendo al terriccio di assorbire l’acqua e raggiungere le radici. Evita l’eccesso d’acqua, che può portare a terriccio zuppo e marciume radicale. Cerca invece di mantenere il terreno costantemente umido ma non bagnato.

Temperatura e Umidità

Mantenere i livelli ottimali di temperatura e umidità è fondamentale per la salute e la produttività delle tue piante di cannabis autofiorente. Segui queste linee guida per creare l’ambiente ideale:

Temperatura

Le piante autofiorenti di cannabis prosperano meglio a temperature comprese tra 20 e 25°C (68-77°F). Assicurati che il tuo spazio di coltivazione mantenga una temperatura costante all’interno di questo intervallo per una crescita e uno sviluppo ottimali. Fai attenzione alle fluttuazioni estreme di temperatura, che possono stressare le piante e compromettere la crescita.

 

La guida definitiva alla coltivazione della cannabis autofiorente: Temperatura e umidità

Fornire le condizioni giuste per ogni fase di crescita è essenziale per piante felici.

Umidità

Mantieni i livelli di umidità relativa tra il 40 e il 60% durante tutto il ciclo di coltivazione. Durante la fase di germinazione, livelli di umidità più alti (60-70%) possono essere vantaggiosi, mentre livelli inferiore (40-50%) sono raccomandati durante la fioritura per prevenire muffe e funghi.

Germinazione e Semina

Per coltivare con successo piante di cannabis autofiorente, devi prima germinare i semi e seminarli correttamente. Segui questi passaggi per partire con il piede giusto:

Metodi di Germinazione

Esistono diversi metodi per germinare i semi di cannabis, tra cui il metodo dello scottex, l’ammollo in acqua e la semina diretta. Scegli il metodo più adatto a te e segui queste istruzioni:

Metodo dello Scottex

  1. Inumidisci un pezzo di carta assorbente e strizza l’acqua in eccesso.
  2. Poni i semi sulla carta, distanziandoli tra loro.
  3. Piega la carta sopra i semi, creando un ambiente umido per la germinazione.
  4. Metti la carta in un sacchetto o contenitore di plastica, lasciandolo leggermente aperto per il ricambio d’aria.
  5. Tieni il contenitore in un luogo caldo e buio, a una temperatura compresa tra 21 e 27°C (70-80°F).
  6. Controlla i semi ogni giorno per segni di germinazione, che di solito si verifica in 24-72 ore. Quando appare la radichetta, i semi sono pronti per essere piantati.

Ammollo in Acqua

  1. Riempi un bicchiere o contenitore con acqua tiepida.
  2. Metti i semi nell’acqua assicurandoti che siano completamente immersi.
  3. Lascia i semi in ammollo per 12-24 ore in un luogo caldo e buio a una temperatura tra 21 e 27°C (70-80°F).
  4. Quando compare la radichetta, i semi sono pronti per essere piantati.

Semina Diretta

  1. Riempi i vasi con il mix di terriccio scelto, lasciando circa 2 cm dal bordo.
  2. Fai un piccolo foro (circa 1,2 cm di profondità) al centro del terreno.
  3. Inserisci il seme nel foro, con la radichetta rivolta verso il basso se germinato con un altro metodo.
  4. Copri delicatamente il seme col terriccio, pressando leggermente per assicurare il contatto.

Semina e Cura Iniziale

Dopo aver fatto germinare i semi, è tempo di seminarli e fornire le giuste cure per una partenza vigorosa:

 

  1. Innaffia delicatamente i semi appena piantati, assicurandoti che il terreno sia umido ma non zuppo.
  2. Fornisci una temperatura costante di 20-25°C (68-77°F) e un’umidità tra 60 e 70%.
  3. Posiziona le luci a 45-60 cm (18-24 pollici) sopra le piantine per evitare stress luminoso, regolando la distanza man mano che le piante crescono.
  4. Controlla quotidianamente le piantine per segni di crescita, carenze nutrizionali o attacchi di parassiti/malattie e intervieni tempestivamente.

Fasi di Crescita Vegetativa e Fioritura

Durante la crescita, le tue piante di cannabis autofiorente attraverseranno le fasi vegetativa e di fioritura. In queste fasi, le piante richiedono cure diverse per assicurare un raccolto di successo:

Fase Vegetativa

La fase vegetativa è caratterizzata da una rapida crescita e dallo sviluppo di foglie, fusti e rami. Segui queste linee guida per sostenere la crescita:

 

  1. Fornisci 18-20 ore di luce al giorno, mantenendo un ciclo costante.
  2. Assicurati di mantenere temperatura e umidità ottimali (20-25°C/68-77°F e 40-60% di umidità relativa).
  3. Monitora le piante per eventuali carenze nutrizionali, adattando la concimazione secondo necessità.
  4. Allena le piante con tecniche a basso stress, come LST (tie-down) o SCROG, per favorire una chioma uniforme e massimizzare la penetrazione della luce.

Fase di Fioritura

La fioritura inizia quando le piante autofiorenti producono cime e continua fino al raccolto. Per favorire uno sviluppo ottimale delle cime, segui questi suggerimenti:

 

  1. Continua a fornire 18-20 ore di luce al giorno, mantenendo il ciclo costante.
  2. Garantisci temperatura e umidità ottimali (20-25°C/68-77°F e 40-50% di umidità relativa).
  3. Passa a nutrienti specifici per la fioritura, più ricchi di fosforo e potassio per supportare lo sviluppo delle cime.
  4. Evita tecniche di allenamento ad alto stress durante la fioritura, poiché possono influire negativamente sulle cime e sulla resa.
  5. Monitora le piante per segni di parassiti e malattie, intervenendo tempestivamente per proteggere le cime.

Raccolta, Essiccazione e Concia

Quando le tue piante di cannabis autofiorente sono mature, è il momento di raccogliere, essiccare e conciare le cime. Seguire tecniche corrette garantirà qualità, potenza e aroma migliori nel prodotto finale.

Il Momento del Raccolto

Determinare il momento giusto per il raccolto è fondamentale per massimizzare potenza e resa. Verifica questi segnali per capire quando raccogliere:

 

  1. Colore dei pistilli: Raccogli quando il 70-90% dei pistilli è passato da bianco a marrone o rosso.
  2. Colore dei tricomi: Usa una lente o microscopio per controllare i tricomi delle cime. Raccogli quando la maggior parte è passata da trasparente a bianco latte, con alcune sfumature ambrate.

 

La guida definitiva alla coltivazione della cannabis autofiorente: Raccolta, essiccazione e concia

Raccogli le piante solo quando la maggior parte dei tricomi è torbida e qualcuna ambrata.

Raccolta

Segui questi passaggi per raccogliere le tue piante autofiorenti:

 

  1. Usando forbici o cesoie pulite e affilate, taglia i rami dal fusto principale.
  2. Rimuovi le grandi foglie a ventaglio dai rami.
  3. Pota le foglie resinose, bagnate o secche, in base alle tue preferenze e condizioni di essiccazione.
  4. Appendi i rami potati in una stanza buia, ben ventilata, con temperatura tra i 15 e 21°C (60-70°F) e umidità relativa del 55-60%.

Essiccazione

L’essiccazione corretta è essenziale per preservare la qualità e l’aroma delle tue cime. Segui queste linee guida per una essiccazione ottimale:

 

  1. Lascia essiccare le cime per 7-14 giorni, a seconda della dimensione e delle condizioni ambientali.
  2. Controlla quotidianamente la procedura di essiccazione e valuta eventuali segni di muffa o funghi.
  3. Le cime sono pronte per la concia quando i rami si spezzano anziché piegarsi.

Concia

La concia migliora ulteriormente l’aroma, la potenza e la qualità generale delle tue cime. Segui questi passaggi:

 

  1. Stacca le cime dai rami e inseriscile in contenitori ermetici, come vasetti di vetro o plastica.
  2. Riempi i contenitori per 3/4, lasciando spazio per la circolazione dell’aria.
  3. Riponi i contenitori in un luogo fresco e buio, mantenendo una temperatura di 15-21°C (60-70°F) e puntando a un’umidità interna tra 58-62%.
  4. Apri i contenitori ogni giorno per le prime due settimane, per far entrare aria fresca ed eliminare l’umidità in eccesso, fino a stabilizzare l’umidità al livello consigliato.
  5. Continua la concia delle cime per almeno 2-4 settimane. Per risultati ottimali, prolunga la concia fino a 6-8 settimane o di più.

Problemi Comuni e Soluzioni

Coltivare cannabis autofiorente può presentare a volte delle difficoltà. Questa sezione ti aiuterà a riconoscere e risolvere i problemi più comuni che puoi incontrare.

Carenze e Tossicità Nutrizionali

Carenze o eccessi di nutrienti possono provocare sintomi come ingiallimento delle foglie, crescita stentata e scarso sviluppo delle cime. Per affrontare questi problemi, monitora attentamente le tue piante e adatta il programma e la concentrazione dei nutrienti secondo necessità. Usa un misuratore di pH per controllare il pH dell’acqua e della soluzione nutriente, assicurandoti che sia nell’intervallo ottimale per la cannabis (5,5-6,5 per idroponica e 6,0-7,0 per coltivazione in terra). Se necessario, usa prodotti pH up o down per regolare i livelli.

Parassiti e Malattie

Parassiti e malattie possono danneggiare le tue piante autofiorenti e ridurre la resa. Alcuni parassiti comuni sono ragnetto rosso, afidi e mosche bianche, mentre le malattie più frequenti sono oidio e marciume delle cime. Per prevenire e trattare questi problemi, segui queste linee guida:

 

  1. Mantieni pulito lo spazio di coltivazione, rimuovendo materiale vegetale morto e detriti.
  2. Controlla quotidianamente le piante per individuare segni di parassiti e malattie.
  3. Adotta misure preventive come olio di neem o sapone insetticida per tenere lontani i parassiti.
  4. Affronta tempestivamente infestazioni e malattie con trattamenti mirati, come rimedi biologici o fungicidi.
  5. Evita l’eccesso d’acqua e mantieni livelli di umidità corretti per ridurre il rischio di muffe e funghi.

Stress Ambientale

Lo stress ambientale, come temperature estreme, umidità variabile e luce scarsa, può influenzare negativamente crescita e resa delle tue piante autofiorenti. Per ridurre i rischi di stress, segui queste indicazioni:

 

  1. Mantieni temperatura e umidità ottimali nel tuo spazio di coltivazione (20-25°C/68-77°F e 40-60% di umidità relativa).
  2. Fornisci luce costante e di intensità adeguata alle piante.
  3. Monitora e regola le condizioni ambientali secondo necessità per garantire un ambiente stabile.
  4. Evita intensità luminosa eccessiva e esposizione prolungata al caldo per prevenire stress luminoso e scolorimento.

Consigli Aggiuntivi per il Successo

Per ottimizzare ulteriormente la tua coltivazione autofiorente, valuta questi suggerimenti e tecniche:

Scegliere Genetiche di Qualità

Scegli banche del seme affidabili e varietà autofiorenti di alta qualità per assicurarti una coltivazione di successo. Scegli varietà con caratteristiche desiderate, come alte rese, elevato contenuto di THC o CBD, profilo terpenico e caratteristiche di crescita adatte al tuo spazio.

Ottimizza il Tuo Spazio di Coltivazione

Crea un ambiente efficiente e organizzato per facilitare la coltivazione. Assicurati di avere una buona ventilazione, controllo della temperatura e dell’umidità per mantenere un ambiente stabile. Scegli luci adatte, come LED o HPS/MH, per fornire la giusta intensità e spettro luminoso.

Utilizza Terriccio e Nutrienti di Qualità

Investi su terriccio o substrati di qualità e nutrienti specifici per cannabis, per offrire alle piante tutto ciò di cui hanno bisogno. Monitora e regola regolarmente la concentrazione dei nutrienti e i livelli di pH affinché le tue piante ricevano tutto al momento giusto.

Monitora e Regola

Controlla regolarmente le tue piante e l’ambiente di coltivazione, modificando le pratiche colturali quando necessario, per assicurarti una coltivazione di successo.

 

La guida definitiva alla coltivazione della cannabis autofiorente: Monitora e regola

Assicurati di controllare e regolare le condizioni per ogni fase di crescita della pianta.
 

Sii pronto a risolvere problemi come parassiti, malattie o stress ambientale per proteggere le tue piante e massimizzare la resa.

Informati

Cerca costantemente nuove informazioni e rimani aggiornato sulle migliori pratiche, tecniche innovative e tendenze del settore per migliorare le tue capacità di coltivazione. Partecipa a forum online, leggi articoli e confrontati con altri coltivatori per espandere le tue conoscenze e migliorare la tua coltivazione autofiorente.

Non dimenticare di consultare i forum per ulteriori consigli e strategie per una coltivazione autofiorente di successo. Applicando questi suggerimenti, potrai ottimizzare ulteriormente la produzione e raggiungere risultati eccellenti.

Tecniche Avanzate di Coltivazione

L’applicazione di tecniche di coltivazione avanzate può aiutarti a massimizzare il potenziale delle tue piante autofiorenti. Questi metodi possono migliorare resa, potenza e salute generale delle piante. Ecco alcune tecniche avanzate da considerare:

Tecniche di Addestramento

Le tecniche di addestramento migliorano la penetrazione della luce e creano una chioma uniforme, portando a una crescita più regolare e rese migliori. Alcune tra le più diffuse sono:

Low-Stress Training (LST)

Il Low-Stress Training consiste nel piegare e fissare delicatamente i rami per favorire uno sviluppo orizzontale e una chioma piatta. Questo metodo migliora la penetrazione della luce e può aumentare le rese senza causare stress significativo alla pianta.

Screen of Green (SCROG)

La tecnica SCROG consiste nel posizionare una rete orizzontale sopra le piante e intrecciare i rami attraverso la rete durante la crescita. Questo crea una chioma uniforme, favorendo una migliore distribuzione della luce e aumentando la resa potenziale.

 Topping e Fimming

Topping e Fimming sono tecniche di addestramento ad alto stress in cui si taglia l’apice o la cima della pianta per favorire la crescita laterale e una pianta più cespugliosa. Sebbene siano efficaci, possono stressare le autofiorenti e non sono consigliate a coltivatori inesperti.

Supplementazione di CO2

Aggiungere CO2 supplementare al tuo spazio può aumentare la crescita delle piante e la resa, a patto di fornire una PPFD superiore a 1000. Per integrare efficacemente il CO2, segui queste indicazioni:

 

  1. Mantieni i livelli di CO2 tra 1200-1500 ppm durante la fase vegetativa e la fioritura.
  2. Garantisci una buona ventilazione e ricambio d’aria per evitare accumuli di CO2.
  3. Monitora e regola i livelli di CO2 secondo necessità per mantenere le concentrazioni ottimali.

Illuminazione Supplementare

L’illuminazione supplementare, come luci laterali o light movers, può migliorare la penetrazione e distribuzione della luce, aumentando la resa. Alcune opzioni sono:

 

  1. Luci laterali: posiziona luci aggiuntive ai lati delle piante per integrare la fonte principale e migliorare la penetrazione.
  2. Light movers: utilizza sistemi che muovono la luce per distribuire meglio il fascio e coprire un’area più ampia, riducendo aree calde e stress luminoso.

Tecniche di Raccolta

Seguire le tecniche di raccolta corrette può aiutare a preservare la qualità e la potenza delle tue cime.

 

La guida definitiva alla coltivazione della cannabis autofiorente: Tecniche di raccolta

Alcune tecniche di raccolta possono aiutarti ad ottenere risultati ancora migliori!
 

Ecco alcune tecniche da considerare:

Raccolta a Scaglioni

La raccolta a scaglioni consiste nel raccogliere prima le cime superiori, lasciando che quelle inferiori continuino a maturare e ricevere più luce. Questa tecnica può aumentare globalmente resa e potenza.

Lavaggio delle radici

Il lavaggio pre-raccolta consiste nell’irrigare le piante con sola acqua, senza nutrienti, per 1-2 settimane prima del raccolto: aiuta a rimuovere l’eccesso di fertilizzanti e migliora gusto e qualità del prodotto finale.

Periodo di Buio

Fornire alle piante un periodo prolungato di buio (24-48 ore) prima del raccolto può migliorare potenza e qualità delle cime. Questa tecnica sembra aumentare la produzione di resina e favorire profili terpenici più ricchi.

Considerazioni Finali

Coltivare cannabis autofiorente può essere un’esperienza gratificante e piacevole, che porta a cime di qualità e potenza elevate. Seguendo le linee guida presentate in questo articolo, potrai coltivare con successo piante di cannabis autofiorente dal seme fino al raccolto. Presta attenzione alle esigenze delle tue piante, adatta la tua cura quando necessario e goditi i frutti del tuo lavoro. Il diagramma mermaid qui sopra riassume le fasi chiave della coltivazione della cannabis autofiorente. Comprendendo e padroneggiando ogni fase, potrai ottimizzare la tua coltivazione e produrre un raccolto abbondante di cime di alta qualità. Buona coltivazione!



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