Una vera soluzione per i semi di cannabis arriva al Congresso
Negli ultimi mesi, c’è stata molta incertezza sul futuro dei semi di cannabis vitali negli Stati Uniti.
La preoccupazione nasce dalla Sezione 781 della legge federale di bilancio per l’anno fiscale 2026. In base al testo che dovrebbe entrare in vigore a novembre 2026, i semi vitali potrebbero essere esclusi dalla definizione federale di canapa non in base a ciò che effettivamente contengono, ma in base alla concentrazione di THC della pianta da cui provengono.
Per i breeder, le aziende di semi e i coltivatori, è una distinzione fondamentale.
Un seme di cannabis, di per sé, non è un prodotto intossicante. Eppure, con questo approccio, il suo status legale potrebbe dipendere dalla chimica della pianta madre.
Ora, per la prima volta, c’è una proposta concreta e bipartisan in Congresso pensata proprio per risolvere questo problema.

Il Lawful Hemp Protection Act
Il 22 luglio, i rappresentanti Andy Barr (R-KY) e Angie Craig (D-MN) hanno presentato la H.R. 9830, il Lawful Hemp Protection Act.
Per l’industria dei semi, una parte del disegno di legge è particolarmente importante.
Invece di determinare lo status di un seme vitale in base alla concentrazione di THC della pianta madre, la proposta di legge prenderebbe in considerazione la concentrazione di THC del seme stesso, fissando il limite pertinente all’1% di THC totale sul peso secco.
Potrebbe sembrare un piccolo dettaglio tecnico, ma così non è.
Cambia in modo sostanziale il modo in cui verrebbero trattati i semi di cannabis vitali.
I semi non sono prodotti intossicanti
Questa è sempre stata la questione centrale per noi.
Negli Stati Uniti è in corso un importante dibattito legislativo sui prodotti di canapa intossicante, sui cannabinoidi sintetici, sui fiori di THCA e sulla sicurezza dei consumatori. Ma i semi sono una cosa diversa.
I semi sono genetica.
Sono un input agricolo utilizzato da agricoltori, coltivatori e breeder. Il seme, di per sé, non è un prodotto intossicante di cannabis.
Per questo riteniamo che la politica sui semi debba basarsi sulle caratteristiche del seme stesso e non su ciò che potrebbe produrre una pianta coltivata da quel seme.
Questa distinzione è anche al centro del lavoro svolto dalla American Seed Innovation & Growth Alliance (ASIGA), la cui posizione è semplice: “I semi sono agricoltura, non intossicazione.”
Questa non è l’unica iniziativa per modificare la Sezione 781
L’H.R. 9830 non è l’unica proposta: altri sforzi bipartisan sono stati presentati per ritardare o abrogare la Sezione 781.
L’Hemp Planting Predictability Act prevederebbe di estendere l’applicazione delle modifiche della Sezione 781 da uno a tre anni. La versione del Senato, S. 3686, è stata presentata dai senatori Amy Klobuchar, Rand Paul e Jeff Merkley.
L’H.R. 7024 propone lo stesso periodo di implementazione di tre anni alla Camera.
E l’H.R. 6209, l’American Hemp Protection Act, propone di abrogare del tutto la Sezione 781.
Nulla di tutto ciò garantisce un risultato.
Ma dimostra che il testo attuale sta subendo forti contestazioni da più fronti e, cosa importante, in modo trasversale rispetto ai partiti.
Cosa succede ora?
L’H.R. 9830 non è ancora stata approvata dal Congresso.
È stata presentata e assegnata a quattro commissioni della Camera, per cui ci sono ancora diversi passaggi legislativi prima che qualsiasi sua disposizione possa diventare legge.
La scadenza di novembre, quindi, resta un punto che l’industria dei semi deve prendere molto sul serio.
Ma, rispetto a qualche mese fa, ora c’è qualcosa di molto importante che prima non esisteva:
Una soluzione legislativa specifica per i semi vitali è davvero sul tavolo e affronta direttamente il problema di fondo.
Per noi, il principio è semplice:
Un seme dovrebbe essere regolato in base a ciò che è contenuto nel seme stesso, non in base a ciò che potrebbe diventare una pianta coltivata da esso.
Crediamo che la tutela dei consumatori verso i prodotti intossicanti possa esistere senza limitare inutilmente i semi, la selezione genetica e l’innovazione genetica.
Continueremo a seguire l’H.R. 9830 e le altre proposte su Sezione 781 e aggiorneremo la nostra community con gli sviluppi della situazione.
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