500.000 firme in meno di una settimana: l’Italia vuole la depenalizzazione della cannabis

21 September 2021
Una coalizione di attivisti e partiti ha raccolto abbastanza firme per avviare un referendum sulla depenalizzazione nella primavera 2022
21 September 2021
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500.000 firme in meno di una settimana: l’Italia vuole la depenalizzazione della cannabis

ReferendumCannabis, un gruppo che si batte per una ampia legalizzazione della sostanza in Italia, insieme a diversi piccoli partiti del Paese, ha raccolto abbastanza firme per un referendum popolare sulla cannabis. L’iniziativa prevede la depenalizzazione della coltivazione della pianta per uso personale. Inoltre, eliminerebbe le sanzioni per alcuni reati legati alla cannabis e cancellerebbe la pratica del ritiro della patente di guida agli utilizzatori.

La proposta arriva sulla scia di una proposta simile avanzata di recente da una commissione parlamentare. La legge proposta depenalizzerebbe anche la coltivazione personale, ma prevedrebbe pene ancora più severe per il traffico illegale.

Legalizzazione più ampia necessaria per far funzionare il sistema medico

Guido Silvestri di Volt Italia, uno dei partiti che sostengono la riforma, ha sottolineato che l’attuale sistema di cannabis terapeutica nel Paese non è mai decollato. Sebbene i medici abbiano il diritto di prescrivere cannabis dal 2006, il forte stigma rende difficile anche solo parlare di raccomandare la sostanza ai pazienti. Per molti di loro, la cannabis è ancora una droga di abuso.

E quei pazienti che sono riusciti a ottenere una prescrizione si trovano a dover affrontare costanti carenze. Al momento, l’Italia si affida principalmente a Canada e Paesi Bassi per l’importazione di cannabis medica.

Di conseguenza, fino a 6 milioni di italiani ogni anno si rivolgono al mercato nero. In questo modo rischiano procedimenti penali o sanzioni amministrative, oltre ad esporsi a prodotti di origine sconosciuta e qualità potenzialmente compromessa. Fiori di cannabis infestati da muffe o alterati con sostanze chimiche nocive sono l’ultima cosa di cui un paziente ha bisogno.

La raccolta digitale delle firme facilita le riforme

La recente campagna per la depenalizzazione lanciata da ReferendumCannabis mostra tutto il potenziale della democrazia diretta. Il gruppo ha iniziato a raccogliere firme solo 20 giorni prima della scadenza. Mobilitare mezzo milione di sostenitori in così poco tempo sembrava un’impresa impossibile.

Tuttavia, la possibilità di raccogliere firme in formato digitale, introdotta nello scenario politico italiano solo poche settimane fa, ha cambiato tutto. Nei soli primi due giorni, gli attivisti hanno raccolto metà delle firme necessarie e hanno presto raggiunto tutte le 500.000 necessarie per avviare il referendum. Questi nuovi strumenti politici colmano il divario evidente tra ciò che vuole la popolazione e il modo in cui i pochi partiti in Parlamento realizzano le loro richieste.



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