Gli agricoltori di New York possono passare dalla canapa alla cannabis questa stagione
La governatrice di New York, Kathy Hochul, ha firmato una legge che aiuterà a rifornire i futuri negozi ricreativi con cannabis coltivata all’interno dello stato. Gli attuali titolari di licenze per coltivare canapa possono ora richiedere il permesso di coltivare cannabis psicoattiva oltre che di trasformarla e venderla.
È passato quasi un anno da quando lo stato di New York ha legalizzato la cannabis ricreativa. Tuttavia, i primi negozi per l’uso adulto devono ancora aprire perché le autorità stanno ancora definendo i dettagli del futuro mercato legale. Le vendite dovrebbero iniziare il prossimo anno.
Priorità agli agricoltori locali
Grazie alla nuova legislazione, i primi semi di cannabis potranno essere piantati questa primavera. Sebbene i dettagli del processo di rilascio delle licenze non siano ancora stati definiti, la legge consente di richiedere licenze provvisorie della durata di due anni. L’obiettivo è evitare carenze di prodotto all’inizio della stagione delle vendite legali.
Secondo la legge, una licenza temporanea può essere rilasciata solo alle aziende registrate come coltivatori di canapa dal Dipartimento dell’Agricoltura e che abbiano effettivamente coltivato canapa per almeno due stagioni. Un altro requisito è che l’agricoltore utilizzi pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Equità e inclusività
Ci sono state diverse iniziative simili per affrontare il tema della coltivazione di cannabis in vista del futuro mercato dell’uso adulto, ma i legislatori di New York hanno scelto questa proposta per il suo forte contenuto di equità sociale.
La legge mira ad aiutare le comunità colpite in modo particolare dalla guerra alla droga. Si tratta soprattutto di persone nere e di altre minoranze etniche che hanno subito tassi più elevati di arresto, condanna e detenzione, nonostante gli stessi livelli di consumo di marijuana rispetto ai bianchi.
In base alla nuova legge, gli agricoltori che riceveranno le licenze dovranno fare da mentori a futuri imprenditori e dipendenti della cannabis provenienti da gruppi svantaggiati.
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