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Come la Cannabis Stimola la Creatività?

Author
Sottoposto a revisione medica da Michael Matthews, M.D.
10 febbraio 2021
Prendi il tuo kit per rollare, fumane una e trova la musa nel mondo che ti circonda!
10 febbraio 2021
6 min read
Come la Cannabis Stimola la Creatività?

Contenuti:
Per saperne di più
  • 1. Cos’è la creatività e il pensiero divergente?
  • 1. a. Pensiero divergente
  • 2. Cannabis, creatività e il suo funzionamento sul cervello
  • 3. Qual è il dosaggio ideale di cannabis per stimolare la creatività?
  • 4. Conclusioni

Da che ne abbiamo memoria, cannabis e arte sono sempre state collegate, sembra quasi che queste due cose siano come burro d’arachidi e marmellata nel nostro panino. E anche se mettere tutti d'accordo su qualcosa è un compito difficile, quando si tratta della capacità della marijuana di stimolare la creatività, la risposta sarà sicuramente un 'assolutamente sì'. 

Quante volte hai fumato e ti sei sentito super ispirato a fare un disegno o un dipinto, oppure a suonare la chitarra, il basso o un altro strumento, a scrivere qualcosa, e tanto altro? E per quanto riguarda film, serie TV o anche musei? Quando fumi una canna e ti immergi nell’arte, non ti senti più connesso?

 

Ovviamente quei tiri di erba ti hanno catapultato in uno stato mentale creativo!

Ovviamente quei tiri di erba ti hanno catapultato in uno stato mentale creativo!
 

Abbiamo persino sentito parlare di chi fuma e sente lo stimolo di mettere in ordine la casa con la musica a tutto volume, che è un'altra forma di creatività. Quindi, in conclusione, possiamo ribadire che la marijuana stimola davvero la creatività. Ma come accade esattamente? È ciò che vogliamo scoprire in questo articolo. 

1. Cos’è la Creatività e il Pensiero Divergente?

Per cominciare, vediamo cosa possiamo intendere per creatività. Secondo il dizionario, la creatività è definita come l’inclinazione a produrre o riconoscere idee, alternative o possibilità che possano aiutare a risolvere problemi, intrattenere noi stessi e/o gli altri e comunicare. 1 

 

Cosa si intende per creatività e come la cannabis la stimola?

Cosa si intende per creatività e come la cannabis la stimola?
 

Inoltre, secondo la definizione di Cambridge, la creatività è la capacità di produrre o utilizzare idee originali e insolite. Lo psicologo americano Dr. Ellis Paul Torrance, però, ne ha dato una definizione più complessa, che potrebbe risultare leggermente più accurata. 

"La creatività è un processo che consiste nel diventare sensibili a problemi, carenze, lacune di conoscenza, elementi mancanti, disarmonie, e così via; identificare la difficoltà; cercare soluzioni, fare ipotesi, o formulare ipotesi sulle carenze; testare e ritestare queste ipotesi e possibilmente modificarle e ritestarle; e infine comunicare i risultati." 2

Tuttavia, la creatività è così soggettiva che la sua definizione può variare da persona a persona, perché alla fine cosa ne sanno davvero la scienza o i libri della creatività?

Pensiero Divergente

Bene, per rispondere alla domanda precedente, la scienza fa riferimento al pensiero divergente come modo per misurare la creatività. Si tratta di un tipo di processo mentale che analizza tutte le possibili soluzioni, o almeno quante più se ne possono immaginare, di solito in modo simile a una sessione di brainstorming, ovvero, spontaneamente, in maniera non lineare, e lasciando scorrere liberamente pensieri e idee. 4

 

La scienza misura la creatività tramite il pensiero divergente, che viene stimolato con la cannabis.

La scienza misura la creatività tramite il pensiero divergente, che viene stimolato con la cannabis.
 

Il pensiero divergente è associato a questi metodi di brainstorming, cioè produrre idee in un breve lasso di tempo senza giudicarle per quello che sono, per permettere a nuove idee di continuare a emergere. 

Alcuni metodi per stimolare il pensiero divergente includono: 

  • Brainstorming: buttare giù idee casualmente, senza un ordine o senso preciso, ma solitamente con un obiettivo specifico;
  • Tenere un diario: può aiutare a raccogliere idee random che vengono durante il giorno, creando una collezione di pensieri;
  • Scrittura libera: per un determinato periodo di tempo, la persona si mette a scrivere senza sosta su un argomento specifico;
  • Mappe mentali o tematiche: di solito fatte dopo il brainstorming, consistono nel costruire una mappa in cui le idee casuali vengono collegate tra loro. Si parte da un’idea centrale e si arriva fino alle sue ramificazioni. 

Quindi, come aiuta la cannabis a stimolare questi processi di creatività e pensiero divergente?

2. Cannabis, Creatività e il Suo Funzionamento sul Cervello

La scienza ha scoperto che la parte del cervello collegata alla creatività è la corteccia frontale, perché è questa la zona incaricata dei principali processi cognitivi essenziali alla creatività: 5

  • Memoria di lavoro: è un sistema di memoria del nostro cervello con una capacità limitata, responsabile di ricordare cose sul breve termine, elaborare e manipolare informazioni;
  • Astrazione: si tratta di un processo di pensiero caratterizzato da adattabilità e flessibilità. L’astrazione è legata al lato più indefinito della vita; consiste nel considerare pensieri non concreti o oggetti specifici, possono essere concetti o sentimenti;
  • Pianificazione: un insieme di funzioni cerebrali essenziali per il controllo del comportamento. Questa parte ci serve per dare forma concreta all’idea e avvicinarsi all’obiettivo finale.
  • Flessibilità cognitiva: è la capacità di passare facilmente dal pensare a due concetti completamente diversi, pensare a vari concetti contemporaneamente, o trovare collegamenti tra concetti apparentemente non correlati.

Poiché la marijuana ha dimostrato di aumentare il flusso sanguigno nella corteccia frontale, questa parte del cervello diventa più attiva e, in certi casi, anche più creativa. Infatti, uno studio del 1993 ha dimostrato che il flusso sanguigno cerebrale (CBF) aumenta davvero quando una persona consuma marijuana. 

Lo studio affermava che, se si confrontano due persone con alta e bassa creatività, anche se secondo noi questo è molto soggettivo, la prima avrà sia una maggiore attività basale della corteccia frontale, sia un incremento più ampio durante l’esecuzione di compiti creativi. Questa attività stimola la produzione creativa in due momenti diversi.

 

La cannabis aumenta il flusso sanguigno nel lobo frontale, l’area della creatività.

La cannabis aumenta il flusso sanguigno nel lobo frontale, l’area della creatività.
 

Innanzitutto, si attiva l’area attorno al nucleus accumbens nel cervello, ovvero la parte famosa per il suo coinvolgimento nel circuito della ricompensa, agendo come mediatore. In secondo luogo, è nel lobo frontale che avviene il pensiero divergente creativo, quindi la creatività. 7

3. Qual è il Dosaggio Ideale di Cannabis per Stimolare la Creatività?

Se la maggior parte di noi può confermare dal proprio punto di vista che la marijuana stimola la creatività, possiamo anche dire che molte volte la cannabis ci ha resi inutili, probabilmente quando abbiamo esagerato con le dosi. 

Infatti, uno studio del 2014 ha rilevato che dosi diverse di cannabis producono effetti diversi sulle persone e sui loro processi creativi. Lo studio è stato svolto con tre gruppi di persone, tutti consumatori abituali, ai quali sono state somministrate tre dosi differenti: una bassa, una alta e un placebo. 8

Come risultato, il gruppo a bassa dose ha mostrato miglioramenti in due aspetti principali del pensiero divergente: la fluenza, cioè il numero di risposte fornite, e la flessibilità, ovvero la varietà delle risposte. Tuttavia, anche il gruppo placebo ha ottenuto risultati simili a quello a bassa dose su questi aspetti. 

 

Le dosi basse di cannabis sono le migliori per stimolare la creatività.

Le dosi basse di cannabis sono le migliori per stimolare la creatività.
 

Per quanto riguarda l’originalità, cioè la creazione di qualcosa di nuovo e unico, il gruppo a bassa dose è risultato nettamente vincente, seguito dal placebo. Nel frattempo, il gruppo ad alta dose ha mostrato risultati negativi in tutti i punti tranne uno. 

Quando si tratta di elaborazione, cioè la spiegazione e i dettagli delle risposte, il gruppo più sballato ha ottenuto il punteggio più alto, mentre i gruppi a bassa dose e placebo erano pari. Quindi possiamo concludere che la marijuana influenza la creatività, ma ad alte dosi si rischia di finire in uno stato mentale da “vegetale”. 

4. Conclusioni

Se quindi tendiamo a pensare che la marijuana stimoli la creatività, e in effetti lo fa, funziona però solo a dosi ridotte. Se vuoi usare l’erba come alleata per creare, fallo pure, ma sappi che troppa può portare a una forte improduttività

Ad ogni modo, anche se ci piace affidarci agli studi, non tutto è bianco o nero come piace alla scienza, e magari sei una di quelle persone nella zona grigia capace di fumare quantità enormi di marijuana e creare comunque meravigliosi capolavori

Quello che vogliamo dire è che nulla è davvero chiaro quando si parla di creatività, e forse è proprio per questo che ogni vero artista è diverso dagli altri: perché il cervello di ognuno funziona in modi unici. Non cercare di entrare in una scatola che non è la tua: goditi ciò che funziona per te, tanta erba e creatività oppure dosi più basse. 

 

REFERENZE ESTERNE

  1. "What is creativity?" Human Motivation, 3rd ed., by Robert E. Franken. 1994. 
  2. "Creativity" Cambridge Dictionary. 
  3. "Scientific Views of Creativity and Factors Affecting Its Growth" Vol. 94, No. 3, Creativity and Learning. Dr. E. Paul Torrance. Summer 1965.
  4. "Strategies of Divergent Thinking" University of Washington. 
  5. "Connecting the Dots: Your Brain and Creativity" Dita Cavdarbasha and Jake Kurczek. May 2017.
  6. "Acute changes in cerebral blood flow after smoking marijuana" R. J. Mathew and W. H. Wilson. 1993. 
  7. "Frontal lobe neurology and the creative mind" Leonardo Cruz de Souza, Henrique Guimarães, Antônio Lúcio Teixeira, Paulo Caramelli, Richard Levy, Bruno Dubois, and Emmanuelle Volle. July 2014. 
  8. "Cannabis and creativity: highly potent cannabis impairs divergent thinking in regular cannabis users" Mikael A. Kowal, Arno Hazekamp, Lorenza S. Colzato, Henk van Steenbergen, Nic J. A. van der Wee, Jeffrey Durieux, Meriem Manai, and Bernhard Hommel. October 2014. 


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