Effetti del THC sul Cervello e sul Sistema Nervoso

29 June 2021
Scopri come la cannabis influisce sul tuo sistema nervoso!
29 June 2021
6 min read
Effetti del THC sul Cervello e sul Sistema Nervoso

Contenuti:
Per saperne di più
  • 1. Cos'è il sistema nervoso centrale?
  • 2. Gli effetti dei cannabinoidi sulle funzioni del snc
  • 3. Effetti pericolosi della cannabis sul snc
  • 4. In conclusione

Esiste molta documentazione riguardo agli effetti della cannabis, con diversi studi condotti sull'essere umano, ma gran parte di questa ricerca viene considerata inadeguata a causa delle poche informazioni disponibili sulla cannabis all'epoca. Tuttavia, ricerche più recenti hanno individuato i recettori specifici nel cervello che riconoscono i cannabinoidi. Quindi, basandoci sulle ricerche più recenti possiamo conoscere gli effetti favorevoli e sfavorevoli sul sistema nervoso centrale, quindi continua a leggere per maggiori informazioni!

 

Sebastian Good ti racconta di più sugli effetti del THC.

1. Cos'è il Sistema Nervoso Centrale?

Il sistema nervoso centrale (anche chiamato SNC) è formato dal cervello e dal midollo spinale ed è stato studiato a lungo da anatomisti e fisiologi; anche se non conosciamo tutto, sappiamo che controlla quasi tutte le funzioni della nostra mente e del nostro corpo, come pensieri, movimenti, emozioni, desideri e molto altro.

 

Effetti del Thc sul sistema nervoso centrale: il sistema nervoso centrale

Il sistema nervoso centrale è composto dal cervello, dal midollo spinale e da tutti i nervi che si diramano.
 

Proprio come un computer, il cervello acquisisce informazioni attraverso occhi, orecchie, naso, lingua e pelle (oltre che dagli organi interni) e poi interpreta ed elabora le informazioni che poi viaggiano attraverso il midollo spinale, che funge da autostrada per questo scambio di informazioni.

Principale Localizzazione dei Recettori CB1 e CB2

Recettore Localizzazione
CB1 Cervello e in tutto il corpo
CB2 Sistema immunitario e sistema gastrointestinale

 

Questa “autostrada” è circondata da recettori dei cannabinoidi noti come CB1 e CB2 ai quali si legano i cannabinoidi quando li assumi; quindi, se hai mai consumato cannabis sicuramente hai provato questi effetti... ma sai perché li provi?

2. Gli Effetti dei Cannabinoidi sulle Funzioni del SNC

Come già detto, il sistema nervoso centrale controlla i nostri movimenti, i pensieri e molto altro, essendo in sostanza responsabile dell’invio di informazioni dal cervello ai nervi e viceversa. E, come saprai, i cannabinoidi vengono assorbiti dai recettori e possono influenzare il tuo SNC, ma in che modo?

Controllo Psicomotorio

I recettori dei cannabinoidi si trovano per lo più nei gangli basali e nel cervelletto, ecco perché i cannabinoidi hanno un effetto sulle nostre funzioni psicomotorie. Uno dei primi studi effettuati sulla cannabis su animali da laboratorio ha descritto che basse dosi di THC (circa 0,2 mg/kg) riducevano l’attività locomotoria, ma dosi più alte (1-2 mg/kg) in realtà stimolavano il movimento e dosi ancora maggiori (2,5 mg/kg) inducevano il sonno.

 

Effetti del Thc sul sistema nervoso centrale: effetti dei cannabinoidi sul controllo psicomotorio

Effetti del THC sul controllo psicomotorio.
 

Questi effetti sono osservabili anche negli esseri umani. La cannabis può anche causare un deterioramento del controllo psicomotorio e, ad alte dosi, una persona può rimanere immobile per lungo tempo e cercare isolamento. 

Effetti dei Cannabinoidi sulla Memoria

Uno degli effetti più noti del consumo di cannabinoidi nell’uomo è il peggioramento della memoria a breve termine; inoltre, diversi studi hanno dimostrato che i partecipanti avevano difficoltà a svolgere attività che richiedevano molta attenzione.

Gli scienziati suggeriscono che questi effetti avvengano nell’ippocampo (una complessa struttura cerebrale con un ruolo fondamentale nell'apprendimento e nella memoria) a causa di interruzioni dell’informazione nei circuiti dell’ippocampo, e ciò accade perché i recettori dei cannabinoidi sono particolarmente abbondanti in questa zona. 

Effetti dei Cannabinoidi sull'Appetito

Diversi studi riportano che l’uso di cannabis è generalmente associato a un aumento dell’appetito, anche se la persona è già sazia; negli studi, il THC ha mostrato effetti significativi nel contrastare la perdita di appetito e la perdita di peso in pazienti affetti da AIDS, suggerendo che i cannabinoidi possono influenzare l’assunzione di cibo e il peso corporeo grazie alla mediazione degli effetti anoressizzanti della leptina (un ormone che aiuta a regolare l’equilibrio energetico inibendo la fame).

Cannabinoidi e Nausea

Non solo i cannabinoidi naturali come il THC, ma anche quelli sintetici sono in grado di controllare nausea e vomito, dimostrandosi efficaci nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e in altri casi; tuttavia, a causa dello stretto margine tra effetto antiemetico ed effetti psicoattivi, utilizzarli è stato difficile con la maggior parte dei pazienti.

Effetti dei Cannabinoidi sulle Funzioni Cerebrali

Come altre sostanze intossicanti, i cannabinoidi possono causare profondi cambiamenti in diverse funzioni cerebrali perché l’ippocampo contiene una grande concentrazione di recettori CB1. Diversi studi hanno segnalato che a volte gli utilizzatori presentano sinestesia (una condizione neurologica in cui una stimolazione pensata per attivare un senso ne attiva diversi)  ma questo effetto non è sempre presente, motivo per cui la maggior parte degli studi non è conclusiva. 

D’altra parte, un effetto più volte confermato è la sensazione che il tempo passi più velocemente (anche se, in alcuni casi, può dare la sensazione opposta). Questo effetto è osservabile anche negli animali e, nonostante il deficit nella funzione cognitiva, i ricercatori hanno concluso che gli effetti sono lievi rispetto ad altre sostanze come l’alcol.

 

Effetti del Thc sul sistema nervoso centrale: effetti dei cannabinoidi sulle funzioni del snc

Gli effetti dei cannabinoidi sulle funzioni del SNC.
 

Studi più recenti suggeriscono che questi effetti sono più facilmente riscontrabili nei forti consumatori di cannabis, ma i risultati non mostrano differenze significative tra forti consumatori a lungo termine, utenti moderati e non consumatori.

Comunque, si riconosce che ci sono deficit nelle attività cognitive durante l’uso della cannabis, anche se non esistono prove su cosa li causi esattamente; si pensa che siano legati all’uso prolungato, ma anche chi interrompe può sperimentare piccoli deficit cognitivi. 

Cannabinoidi e Dolore

I recettori dei cannabinoidi si trovano lungo le vie del dolore, dai nervi sensoriali fino al midollo spinale, ed è per questo che uno dei benefici terapeutici principali della cannabis è il sollievo dal dolore. Gli studi hanno dimostrato che i cannabinoidi sopprimono le risposte dei neuroni a stimolazioni nocive, il che significa che possono alleviare il dolore infiammatorio, e alcune ricerche indicano che riducono anche i sintomi in disturbi nervosi. I risultati indicano che non tutti gli effetti analgesici sono mediati tramite i recettori dei cannabinoidi: è possibile che gli effetti analgesici siano in parte mediati da altri recettori ancora sconosciuti.

C’è ancora molta ricerca da fare sui cannabinoidi per arrivare a conclusioni definitive, tuttavia i progressi sono lenti a causa di leggi e regolamenti sulla cannabis. Nonostante i benefici, i cannabinoidi possono anche avere effetti pericolosi che possono variare in base alla variabilità inter e intra-individuale.

3. Effetti Pericolosi della Cannabis sul SNC

Come già accennato, la cannabis può anche presentare effetti nocivi che dipendono da molteplici fattori che vanno dall’età e dal peso, all’esposizione a sostanze chimiche e a malattie preesistenti. Non ci sono molti studi sugli effetti avversi a causa della proibizione in molti paesi, ma i più comuni sono i seguenti.

L’Uso Cronico può Danneggiare il Cervello

Ci sono pochissime prove a sostegno delle affermazioni secondo cui la cannabis possa danneggiare in modo permanente il cervello; è vero che i cannabinoidi possono compromettere la capacità di concentrarsi e ridurre l’attenzione, ma diversi studi non sono riusciti a trovare evidenze chiare di danni cerebrali.

Uno studio che confrontava utenti adulti di cannabis non ha trovato nessuna prova di atrofia o cambiamenti nei volumi del tessuto: i risultati misti degli effetti dei cannabinoidi sul cervello sono confusi e, sebbene sia possibile dimostrare neurotossicità dopo alte dosi, non esistono prove di danni significativi.

Cannabis e Disturbi Psichiatrici

Dosi elevate di cannabinoidi possono innescare una psicosi temporanea in alcuni consumatori, nota come “psicosi da cannabis”, che quasi sempre deriva dall’abuso di bevande o alimenti infusi con cannabis e di solito persiste fino all’eliminazione naturale dei cannabinoidi.

 

Effetti del Thc sul sistema nervoso centrale: non ci sono prove concrete che la cannabis possa causare danni cerebrali

Non ci sono prove concrete che la cannabis possa causare danni cerebrali.
 

A volte, la psicosi da cannabis può essere abbastanza forte da comportare il ricovero ospedaliero e la diagnosi viene spesso confusa con la schizofrenia per via di sintomi simili, che includono:

  • Deliri di controllo;
  • Persecuzione;
  • Allucinazioni uditive;
  • E appiattimento delle emozioni.

Non tutti i pazienti presenteranno tutti i sintomi e può anche capitare che alcuni manifestino sintomi inusuali, ma in tutti i casi c’è una forte somiglianza con la schizofrenia, portando all’ipotesi che siano causati da un’attività anomala dei meccanismi dei cannabinoidi nel cervello.

Nonostante i numerosi casi, la relazione tra uso di cannabis e disturbi psicotici non è ancora dimostrata; d’altra parte, gli scienziati affermano che è chiaro come la cannabis possa aggravare i sintomi di disturbi psicotici preesistenti e non è ancora certo se la cannabis possa essere usata per trattare questo tipo di malattie. Alcuni studi recenti hanno dato risultati promettenti, tuttavia l’utilizzo della cannabis per trattare le psicosi è comunque sconsigliato.

4. In Conclusione

La scoperta dei cannabinoidi e del sistema endocannabinoide ha rilanciato la ricerca sulla cannabis negli ultimi anni, portando alla conclusione che non solo il THC, ma anche altri cannabinoidi possono essere usati per regolare il rilascio dei neurotrasmettitori. Tuttavia, i benefici terapeutici desiderati si accompagnano spesso a effetti collaterali indesiderati, rendendone l’uso non adatto a tutti i pazienti. 

 

 

Disclaimer medico

Questo contenuto ha solo fini educativi. Le informazioni fornite sono tratte da ricerche svolte su fonti esterne.

 

Riferimenti esterni

  1. Effetti nocivi del fumo di cannabis: una prospettiva cerebrovascolare e neurologica. - Sabrina Rahman Archie e Luca Cucullo.
  2. Cannabis: effetti sul sistema nervoso centrale. - Víctor Manuel Rivera-Olmos e Marisela C Parra-Bernal.
  3. Come la marijuana produce i suoi effetti? - National Institute on Drug Abuse


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