Il Congresso USA sollecita Biden a concedere la grazia a tutti i condannati per reati non violenti legati alla marijuana
In una lettera a Joe Biden, i rappresentanti Jamaal Bowman, Earl Blumenauer e Barbara Lee hanno ricordato che il presidente ha il potere unilaterale di graziate i condannati federali, sia attualmente incarcerati che non. All'inizio di quest'anno, quasi 40 membri del Congresso hanno chiesto al presidente di emettere una grazia collettiva per le persone condannate per reati non violenti legati alla marijuana. Una richiesta simile è stata avanzata anche da membri del Senato il mese scorso.
I legislatori americani sottolineano i continui progressi dell’iniziativa che mira a legalizzare la cannabis a livello federale, oltre che a graziate i trasgressori del passato ed eliminare i loro precedenti penali. I parlamentari sollecitano il presidente a intervenire e ad utilizzare la propria autorità esecutiva per liberare i condannati non violenti senza attendere l’approvazione della legge sulla legalizzazione federale.
Migliaia di persone incarcerate per cannabis
Stabilire quanti americani siano in carcere per reati legati alla marijuana è una domanda difficile. Una delle ragioni è che esistono statistiche separate per le popolazioni carcerarie statali e federali. Un’altra è il fatto che molte persone sono condannate per diversi capi d’imputazione, e non tutti sono legati alle droghe.
Tuttavia, gli attivisti pro-cannabis hanno sostenuto che fino a 40.000 americani incarcerati siano stati condannati esclusivamente per cannabis. È ancora più difficile stimare quanti di questi rientrino nella categoria dei condannati non violenti.

Un circolo vizioso di povertà
Ben 350.000 americani sono stati arrestati per marijuana nel 2020, e la stragrande maggioranza di questi casi era per semplice possesso. I critici dell’attuale sistema giudiziario sostengono che polizia e tribunali abbiano creato un circolo vizioso in cui le persone delle comunità più povere vengono ulteriormente rovinate economicamente da spese legali e sanzioni penali.
Gli autori della lettera hanno sottolineato i pregiudizi razziali nella guerra alla droga. Nel 2020, l’American Civil Liberties Union ha riferito che gli afroamericani avevano 3,64 volte più probabilità di essere arrestati per cannabis rispetto ai bianchi, nonostante la stessa incidenza di consumo. Per correggere queste ingiustizie, i legislatori propongono che il presidente elimini tutte le sanzioni e spese federali per reati legati alla cannabis.
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