Lussemburgo: Il primo paese in Europa a legalizzare la coltivazione domestica di cannabis
Il Lussemburgo consente ora a chiunque abbia compiuto 18 anni di coltivare e possedere cannabis, se la sostanza è destinata al consumo personale. Portare più di 3 grammi fuori dalla propria abitazione o fumare in pubblico sarà comunque considerato illegale.
La decisione del governo del Lussemburgo di allentare le restrizioni sulla coltivazione arriva come primo passo di una riforma più ampia, volta a colpire il mercato nero. Le autorità considerano il traffico illecito di droga un grave problema sociale, e la cannabis rappresenta una notevole fonte di guadagno per le bande criminali.
Coltivazione consentita sia indoor che outdoor
Il Lussemburgo è stato il primo paese in Europa a eliminare il divieto di lunga data sulla coltivazione della pianta di cannabis. Sebbene la cannabis sui balconi e sulle terrazze sia una scena comune in Spagna, lì viene semplicemente tollerata, ma non realmente legalizzata. Se qualcuno vede o addirittura sente l'odore delle piante dalla strada e si lamenta, si rischia una pesante multa amministrativa.
Al contrario, i residenti adulti del Lussemburgo possono coltivare cannabis liberamente, sia in ambienti indoor che in giardini outdoor. E non dovranno più preoccuparsi di vicini curiosi o litigiosi. Le restrizioni sull’uso e sul possesso in pubblico sono state inoltre notevolmente allentate. Ora portare con sé una piccola quantità di erba—fino a 3 grammi—è considerato solo un illecito amministrativo e non più un reato.
Le multe—nel caso si venga scoperti—sono più basse rispetto al passato: solo 25 € invece dei precedenti 250-2500 €. Ma se cammini per strada con più di 3 grammi addosso, sei ancora considerato uno spacciatore e affronti accuse gravi. Per i guidatori, invece, nulla è cambiato. La regola rimane la tolleranza zero.
Riconoscere il fallimento dell’approccio repressivo precedente
La coalizione di governo composta da Liberali, Socialdemocratici e Verdi aveva raggiunto un accordo per liberalizzare le leggi sulla cannabis due anni fa. Tuttavia, i piani sono stati fermati a causa della pandemia e delle tutte le conseguenze che ha comportato. Ora è arrivato il momento di attuare alcune di queste misure e la legalizzazione della coltivazione e del consumo domestico è solo il primo passo.

Il governo prevede di creare in futuro un sistema di regolamentazione per la produzione e la distribuzione della cannabis. Ma la motivazione principale non è il guadagno economico. Le tasse raccolte dalle vendite legali saranno destinate principalmente alla prevenzione dell’abuso di droghe, così come all’istruzione e alla sanità.
La principale motivazione delle autorità nel portare avanti la riforma è porre fine al traffico illegale e a tutte le sofferenze che ne derivano. Dopo decenni di proibizionismo, è ormai evidente che le tattiche di “guerra alla droga” non sono servite né a scalfire il mercato nero né a ridurre l’uso di cannabis. Il governo spera che la nuova politica possa servire meglio gli interessi della società.
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