Vasodilatazione nella Cannabis Spiegata

03 December 2020
Ti sei mai chiesto perché gli occhi diventano rossi dopo aver fumato? Ecco il motivo...
03 December 2020
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Vasodilatazione nella Cannabis Spiegata

Contenuti:
Per saperne di più
  • 1. Cos'è la vasodilatazione?
  • 2. Qual è il legame tra marijuana e vasodilatazione?
  • 3. Il motivo dietro gli occhi gonfi e rossi
  • 4. Si può fermare la vasodilatazione?
  • 4. a. Come nascondere gli occhi rossi e gonfi
  • 5. Effetti collaterali della vasodilatazione
  • 6. Il sistema endocannabinoide (ecs) spiegato
  • 6. a. Altri cambiamenti fisiologici associati alla cannabis
  • 7. Vasodilatazione indotta dalla cannabis, ovvero occhi rossi - faq
  • 8. Conclusioni

Chiunque abbia mai fumato erba, regolarmente o meno, ha notato i tipici sintomi dello sballo da cannabis. Questi segnali sono ormai ben noti, li vediamo spesso esagerati in dipinti, film e serie TV. Dalla bocca secca, nota come cottonmouth, alle risate incontrollabili, gli effetti collaterali del consumo di marijuana possono essere piuttosto evidenti. Tuttavia, esiste una reazione particolare causata dal consumo di cannabis che è il più grande indizio che una persona sia sotto effetto.

"Gli occhi possono parlare più forte delle parole."

Mai un detto è stato più veritiero: la prova più evidente che una persona è fatta sta nei suoi occhi, occhi gonfi e rossi e iniettati di sangue. Qual è la causa degli occhi rossi e gonfi derivanti dal consumo di marijuana? È dovuto a un fenomeno chiamato vasodilatazione. Scopriamo insieme cos’è la vasodilatazione e quali sono i suoi effetti.

1. Cos'è la Vasodilatazione?

La vasodilatazione non è un meccanismo esclusivo del consumo di cannabis, ma avviene effettivamente quando si usa la sostanza.

 

Vasodilation illustrative image.

Immagine illustrativa della vasodilatazione.
 

In termini medici, la vasodilatazione è ciò che avviene quando i muscoli lisci situati nelle pareti delle arterie o vene più grandi si rilassano, causando l’allargamento, o dilatazione, dei vasi sanguigni. Questa apertura dei vasi sanguigni porta a un flusso sanguigno più rapido attraverso le vene e anche a una diminuzione della pressione sanguigna. Alcune sostanze e fonti alimentari che causano vasodilatazione includono:

 

Sostanza Fonti
Ossido nitrico Barbabietole, aglio, cioccolato fondente, verdure a foglia, carne, noci e semi, agrumi e altro ancora. 
Anidride carbonica L'atmosfera. 
Acetilcolina Manzo, uova, soia, pesce, quinoa, latte, yogurt alla vaniglia, broccoli, cavoletti di Bruxelles e altro ancora. 
Prostaglandine Banane, semi di girasole, zenzero, ananas, 
Istamina Alcol, banane, pomodoro, germe di grano, papaya, cioccolato, fagioli, noci e agrumi, e altro. 

2. Qual è il Legame tra Marijuana e Vasodilatazione?

Il famoso cannabinoide presente nelle cime di cannabis, THC, ovvero tetraidrocannabinolo, è noto per imitare gli effetti della anandamide. L’anandamide è un neurotrasmettitore a base di acidi grassi che partecipa alla regolazione del dolore, dell’appetito, della fertilità e alla generazione neuronale di motivazione e piacere.1 Come la maggior parte dei cannabinoidi della marijuana, questo mediatore lipidico anandamide viene sintetizzato dai recettori CB1 dell’endocannabinoide, prendendo parte alla gestione della memoria, ai processi cognitivi superiori e al controllo dei movimenti.

L’anandamide, e quindi anche il THC che la imita, è un promotore della vasodilatazione, riducendo la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Ma come esattamente si abbassa la pressione del sangue all’allargarsi dei vasi sanguigni? Ha senso. Immagina di avere un tubo da irrigazione con acqua corrente. Se eserciti pressione sull’uscita e riduci il foro, l’acqua scorre più velocemente ed esce con più pressione. Questo rappresenta lo stato di alta pressione nelle nostre vene, che scorrono a ritmo elevato

 

Gli occhi gonfi e rossi sono causati dall'effetto vasodilatante della marijuana.

Gli occhi gonfi e rossi sono causati dall'effetto vasodilatante della marijuana.
 

Se invece lasci il bordo del tubo, permettendo al foro di tornare alla sua forma normale, l’acqua non scorrerà più potente come prima. Questo equivale alla vasodilatazione nelle nostre vene quando siamo sotto effetto di marijuana. La pressione si abbassa perché il volume è inversamente proporzionale alla pressione: allargando il 'tubo' delle vene, aumenta la quantità di liquido che può contenere, quindi la pressione del sangue diminuisce.

3. Il Motivo dietro gli Occhi Gonfi e Rossi

Chiunque può avere gli occhi rossi per diversi motivi e fumare marijuana può essere uno di questi. Gli occhi gonfi e rossi sono una reazione naturale del sistema cardiovascolare sotto l’influenza del THC. Quando una persona fuma, svapa o mangia cannabis, avviene un processo in due fasi. Subito dopo che le sostanze raggiungono il sistema endocannabinoide, si verifica un breve aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, ovvero il processo opposto alla vasodilatazione, chiamato vasocostrizione.

 

La ragione degli occhi gonfi è la reazione del corpo al THC.

La ragione degli occhi gonfi è la reazione del corpo al THC.
 

Poco dopo avviene l’esatto opposto: la frequenza cardiaca cala e le vene si dilatano, ovvero si verifica la vasodilatazione. Attraverso la vasodilatazione di vasi sanguigni e capillari, come detto, i piccoli muscoli attorno alle vene si rilassano, permettendo al sangue di circolare più facilmente. Poiché gli occhi contengono molti piccoli vasi sanguigni, questi, dilatandosi, diventano più visibili, facendo apparire gli occhi rossi e rendendo impossibile mascherare lo sballo da erba. 

4. Si Può Fermare la Vasodilatazione?

Se hai ancora bisogno di nascondere il fatto che sei un consumatore di marijuana, probabilmente ti stai chiedendo se puoi prevenire la vasodilatazione. In prima battuta, la risposta è no, non puoi evitare che la vasodilatazione avvenga quando consumi cannabis. Questo perché la vasodilatazione è un meccanismo che avviene a livello inconscio, quindi non abbiamo modo di controllare sia la vasodilatazione che la vasocostrizione.

Come Nascondere gli Occhi Rossi e Gonfi

Dato che la vasodilatazione è un processo autonomo che non possiamo davvero prevenire, quello che possiamo fare è trovare dei rimedi. Esistono infatti alcuni rimedi efficaci per eliminare gli occhi rossi, come:

 

  • Usare colliri per allergie;
  • Usare lacrime artificiali;
  • Indossare un paio di occhiali da sole.

 

Per quanto riguarda i colliri, hai due opzioni: collirio antiallergico e lacrime artificiali. Il primo è più efficace per gestire il rossore agli occhi, grazie alla sua composizione chimica pensata soprattutto per alleviare i sintomi delle allergie, tra cui fastidio, prurito e rossore oculare. 

Le lacrime artificiali, invece, non sono efficaci come il collirio per allergie ma possono comunque aiutare. Si trovano facilmente, sono acquistabili come farmaco da banco nella farmacia più vicina. Sono pensate per trattare la secchezza oculare ma possono alleviare anche il rossore. 

 

Usa collirio per allergie o lacrime artificiali per alleviare il rossore degli occhi in fretta.

Usa collirio per allergie o lacrime artificiali per alleviare velocemente il rossore degli occhi.
 

Tra collirio antiallergico e lacrime artificiali, il primo non è consigliato per uso regolare poiché può danneggiare la vista a lungo termine, quindi se sai che dovrai farne un uso intensivo ti suggeriamo di optare per le lacrime artificiali. Infine, se non ami usare i colliri, la soluzione più semplice e pratica per nascondere gli occhi rossi sono gli occhiali da sole. È facile, veloce e ti permette di rilassarti durante lo sballo. Ricorda però che sono soltanto opzioni per il giorno, a meno che tu non voglia essere quella persona che indossa gli occhiali da sole di notte, e rischiare anche di danneggiare la vista. 

5. Effetti Collaterali della Vasodilatazione

Gli effetti della vasodilatazione sull’organismo possono essere sia salutari che dannosi, a seconda dei livelli e delle condizioni di salute individuali. Per esempio, come vasodilatatore, il THC della cannabis è noto anche per alleviare mal di testa e emicranie.2 Se il tuo allarme “mito da sfatare” si è appena attivato, ti capiamo, e apprezziamo la tua competenza. Non avrebbe molto senso dire che una pressione sanguigna più bassa possa alleviare il mal di testa, dato che un flusso sanguigno lento al cervello causa una minore respirazione neuronale, che è una causa comune del mal di testa

 

La vasodilatazione causata dalla cannabis può abbassare la pressione sanguigna e rallentare il battito cardiaco.

La vasodilatazione causata dalla cannabis può ridurre la pressione e rallentare il battito cardiaco.
 

Tuttavia, prima di sfatare questo mito, tieni presente che una delle principali attività del THC è agire sui recettori del sistema endocannabinoide che sono, tra le altre cose, responsabili del piacere. In questo modo, gli effetti del legame del THC con i recettori CB1 superano il lieve calo del flusso sanguigno e riescono quindi a contrastare emicranie e mal di testa. Poiché uno degli effetti principali della vasodilatazione è la diminuzione della pressione sanguigna, la cannabis potrebbe essere promettente per il trattamento di patologie cardiovascolari, come ictus, aterosclerosi, restenosi, infarto del miocardio e insufficienza cardiaca. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi su questo aspetto.3

6. Il Sistema Endocannabinoide (ECS) Spiegato

Abbiamo citato brevemente il sistema endocannabinoide in questo articolo, ma non l’abbiamo mai spiegato davvero in dettaglio. L’ECS è una rete complessa di recettori dei cannabinoidi distribuita in tutto il corpo che svolge un ruolo fondamentale sia nel sistema nervoso centrale che in quello immunitario, e aiuta anche a regolare funzioni corporee come appetito, memoria, umore, crescita e densità ossea, risposta infiammatoria, funzione epatica, metabolismo, crescita muscolare, sonno e gestione del dolore.

L’ECS è composto da due tipi principali di recettori: CB1 e CB2. I recettori CB1 si trovano esclusivamente nel sistema nervoso e sono fondamentali per la comunicazione tra i nervi. Regolano anche il rilascio di neurotrasmettitori come serotonina, dopamina e glutammato. Quando i recettori CB1 vengono attivati, questi neurotrasmettitori vengono rilasciati gradualmente e aiutano a promuovere uno stato di rilassamento e benessere.

I recettori CB2, invece, si trovano quasi esclusivamente nel sistema immunitario e regolano la risposta infiammatoria. L’attivazione dei recettori CB2 è stata associata a numerosi benefici per la salute, come riduzione dell’infiammazione, sollievo dal dolore e diminuzione della nausea. Quando consumiamo cannabis, i cannabinoidi della pianta si legano a questi recettori proprio come fanno i nostri endocannabinoidi. Questo aiuta a stimolare l’ECS, che favorisce l’omeostasi e regola le funzioni del corpo. Il THC, il cannabinoide più abbondante nella cannabis e il principale responsabile degli effetti psicoattivi, interagisce con i recettori CB1 e può avere un’ampia gamma di effetti sul corpo: dall'aumento dell’appetito al sollievo dal dolore fino al rilassamento.

Quando il THC viene usato in eccesso per lunghi periodi, il recettore si “satura”, producendo una risposta meno intensa. Ecco perché è importante usare la cannabis responsabilmente e con moderazione, facendo regolari pause di tolleranza se si consuma spesso. Il CBD (il secondo cannabinoide più presente nella cannabis) invece non è psicoattivo e non si lega direttamente al recettore CB1. Agisce invece sui recettori CB1 e CB2 bloccando l’azione di un enzima chiamato FAAH, che degrada i nostri endocannabinoidi impedendogli di attivare i rispettivi recettori. 

 

Bloccando quest’enzima, il CBD aiuta ad aumentare i livelli di anandamide, il nostro endocannabinoide naturale. Per questo motivo il CBD viene spesso utilizzato contro ansia, depressione e dolore cronico: aiuta a potenziare i livelli di endocannabinoidi promuovendo l’omeostasi generale del corpo. Il CBN, il nuovo arrivato, interagisce soprattutto con i recettori CB2. È risultato un ottimo aiuto per il sonno e può ridurre anche l’infiammazione.

Altri Cambiamenti Fisiologici Associati alla Cannabis

Quindi, la vasodilatazione che causa gli occhi rossi è probabilmente il cambiamento fisico più evidente quando si fuma erba, ma non è affatto l’unico. La cannabis causa anche una diminuzione della pressione sanguigna e un aumento della frequenza cardiaca. È stato osservato che stimola l’appetito, accentua la percezione sensoriale e riduce la nausea. Inoltre, la cannabis ha mostrato effetti antinfiammatori, anche se la ricerca in questo campo è ancora in corso.

Aumento dell’Appetito

Ogni persona che ha consumato cannabis può confermare che può far venire molta fame, nota anche come “munchies”. Questo può essere un problema se stai cercando di perdere peso, poiché la voglia di mangiare qualsiasi cosa in frigo o nella dispensa può essere quasi incontrollabile, soprattutto se fumi raramente. 

Ma può anche essere un enorme vantaggio per chi soffre di scarso appetito. È il caso di molti pazienti che usano marijuana a scopo medico: tanti farmaci e terapie possono ridurre il desiderio di mangiare. Prendi la chemioterapia, ad esempio: nausea e stanchezza spesso fanno perdere del tutto l’appetito ai pazienti, proprio quando un’alimentazione sana e variegata è fondamentale nella cura del cancro. In questi casi, la cannabis è uno strumento utilissimo per ristabilire l’appetito, oltre a ridurre la nausea. Se vuoi combattere le munchies senza divorare dolcetti o snack super zuccherati, sgranocchia un frutto. L'alto livello naturale di fruttosio aiuterà a contenere la voglia di zuccheri.

Bocca Secca

Non importa quale termine usi (bocca da deserto, bocca secca, cotton mouth), l’effetto è lo stesso: sembra di non riuscire a produrre abbastanza saliva. La cannabis ha una particolare capacità di causare questa sensazione perché i recettori delle nostre ghiandole salivari sono particolarmente sensibili ai composti della pianta.

Può essere un effetto fastidioso, ma si può contrastare con semplici accorgimenti. Mantenersi idratati ed evitare l’uso di tabacco mentre si consuma cannabis fa molta differenza, così come masticare una gomma da masticare. Aiuterà a stimolare la produzione di saliva e, tra l’altro, rinfrescherai anche l’alito.

Mal di Testa

Come detto in precedenza, la cannabis può far aumentare la pressione sanguigna a seconda della risposta individuale. È più facile che accada consumandone grandi quantità, così come con varietà ad alto contenuto di THC – cosa in cui i nuovi utenti spesso inciampano senza volerlo.

Questo cambiamento di pressione può portare a forti mal di testa, spesso accompagnati da vertigini e/o senso di svenimento. Il modo migliore per evitarlo è consumare cannabis con moderazione. Anche se sei esperto, i tuoi livelli di tolleranza possono cambiare nel tempo, soprattutto dopo una pausa dall’uso. Parti con tiri piccoli e verifica come reagisce il tuo corpo. Ancora una volta, l’idratazione è fondamentale: bevi parecchia acqua (o altri liquidi idratanti) prima, durante e dopo aver fumato, svapato o mangiato cannabis. Questo aiuterà a ridurre la gravità degli effetti collaterali negativi e ti sentirai molto meglio quando la sbornia finirà.

7. Vasodilatazione Indotta dalla Cannabis, Ovvero Occhi Rossi - FAQ

C’è qualche modo per prevenire la vasodilatazione quando si consuma erba?

 

No, purtroppo no. L’unico modo per ridurre le probabilità di avere occhi rossi evidenti è consumare varietà con bassa percentuale di THC. Se sei abituato a fumare cannabis ad alto contenuto di THC dovrai convivere con gli occhi rossi, ma se passi a una varietà con meno del 5% di THC potresti notare una grande differenza nel rossore degli occhi. La contropartita è che non sentirai lo sballo con la stessa intensità.

 

Bere acqua riduce il rossore degli occhi?

 

Mentre una forte disidratazione può aumentare il rossore agli occhi quando fumi erba, bere tanta acqua non risolverà il problema una volta che il rossore è comparso. Può diminuirlo leggermente, e sicuramente aiuterà per la bocca secca, ma purtroppo non è una soluzione sicura per eliminare il rossore.

 

Le Edibili Causano lo Stesso Livello di Vasodilatazione?

 

Sì, assolutamente. Non è il metodo di assunzione ma il livello di THC a determinare quanto i tuoi occhi diventeranno rossi. Che tu fumi, svapi o mangi un edibile – gli occhi rossi sono una conseguenza del consumo di erba.

 

Il CBD causa vasodilatazione?

 

No, anche se il CBD è un cannabinoide come il THC e offre molti degli stessi benefici, non causa vasodilatazione nello stesso modo del THC. Se vuoi usare la cannabis per i suoi effetti terapeutici ma senza lo sballo e senza occhi rossi, cerca un prodotto con solo CBD.

 

Esistono modi per ridurre il rossore senza usare i colliri?

 

Certo. Pur essendo i colliri contenenti tetryzolina il metodo più efficace per eliminare il rossore, non tutti vogliono usarli. Stimolanti come la caffeina possono favorire la vasocostrizione, quindi una tazza di caffè forte potrebbe essere una delle prime opzioni. Anche il cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao può avere lo stesso effetto e magari togliervi il desiderio di dolci. Sciacquare il viso con acqua molto fredda può aiutare, così come applicare bustine di tè verde sugli occhi per circa 15 minuti. Tuttavia, realmente l’unico modo sicuro per eliminare rapidamente il rossore rimane l’uso dei colliri.

 

Quanto tempo impiega il rossore degli occhi a scomparire naturalmente?

 

Non esiste una risposta precisa a questa domanda. Dipende dalla potenza della cannabis e dalla fisiologia individuale. Come regola generale possiamo dire che gli occhi ritornano alla normalità dopo circa 2-4 ore. 

8. Conclusioni

Se hai mai notato che i tuoi occhi diventavano super rossi dopo aver fumato una canna o una bongata, non c’è da preoccuparsi. Anzi, puoi stare tranquillo, perché significa che il tuo corpo sta funzionando bene. Gli occhi gonfi e rossi sono normali quando usi la cannabis, quindi è solo quando non succede che dovresti preoccuparti. Quindi, goditi la tua faccia baked e impara a nascondere i tuoi occhi rossi a chi non deve sapere che sei più sù delle nuvole. 

 

DISCLAIMER MEDICO

Questo contenuto è a scopo puramente educativo. Le informazioni riportate derivano da ricerche raccolte da fonti esterne.

 

RIFERIMENTI ESTERNI

  1. "The effects of Δ9-tetrahydrocannabinol in rat mesenteric vasculature, and its interactions with the endocannabinoid anandamide" Saoirse E. O'Sullivan, David A. Kendall, and Michael D. Randall. Giugno 2005.
  2. "The Use of Cannabis for Headache Disorders" Bryson C. Lochte, Alexander Beletsky, Nebiyou K. Samuel, and Igor Grant. Aprile 2017.
  3. "Role of cannabis in cardiovascular disorders" Hemant Goyal, Hamza H. Awad, and Jalal K. Ghali. Luglio 2017. 
     


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