Un pascolo per i futuri unicorni? L’industria della cannabis negli USA raggiungerà i 50 miliardi di dollari entro il 2026
Brightfield Group, azienda statunitense che fornisce report sul settore CBD e sulla cannabis, prevede che la crescita del settore non rallenterà nei prossimi anni e raggiungerà la straordinaria cifra di 50 miliardi di dollari entro il 2026.
Finora, la crescita è stata alimentata dagli sforzi di legalizzazione nei singoli stati di tutto il paese, ma il report tiene conto della più che reale possibilità che la proibizione della cannabis, in atto da decenni, venga presto abrogata a livello federale.
Un parco giochi per le multinazionali da miliardi di dollari
I due disegni di legge attualmente in esame al Congresso degli Stati Uniti mirano a depenalizzare la cannabis, rimuovendola effettivamente dalla lista delle sostanze vietate. Questo, tra le altre cose, significherebbe l’immediata ‘apertura delle frontiere’ tra gli stati che hanno già programmi di cannabis terapeutica o ricreativa funzionanti.
Ciò rappresenta un problema per i negozi familiari e le altre piccole imprese legate al settore cannabis, che sono proliferate in molti degli stati ‘verdi’. Senza barriere federali per le aziende attive su scala nazionale, le piccole realtà troveranno molto difficile competere con i leader del settore.
Una recente acquisizione che ha creato le più grandi corporazioni della cannabis al mondo è una prova evidente della nuova era che si sta aprendo. Allo stesso modo, gli sforzi degli attivisti della cannabis per offrire alle minoranze la possibilità di ottenere profitti dal nuovo settore dopo decenni di guerra alla droga—una guerra che ha devastato intere comunità—potrebbero non sopravvivere nel futuro ambiente di business. E iniziative come assumere CEO neri a capo delle imprese della marihuana difficilmente riusciranno a invertire la tendenza.
Comunque sia, la legalizzazione federale della cannabis sembra inevitabile. La questione ha superato i diritti civili. Ormai è una questione di entrate fiscali e tasse, e la corporate America sempre più fa pressione per porre fine al proibizionismo.

La East Coast sarà il principale motore di crescita
Anche se gli USA non riuscissero a legalizzare la cannabis a livello nazionale, l’ondata continua di riforme a livello statale sarà sufficiente a dare slancio alla futura crescita del settore. E sono proprio gli stati dell’Est ad avere attualmente il maggior numero di iniziative per legalizzare la sostanza. La East Coast conta anche numerose grandi città che diventeranno enormi mercati della cannabis una volta legalizzata.
Nel resto del mondo, i decisori osservano da vicino gli sviluppi in America del Nord. Le vendite legali di marijuana hanno già raggiunto 21 miliardi di dollari a livello globale. Gran parte delle entrate arriva ancora da Stati Uniti e Canada, ma anche nel Regno Unito gli attivisti spingono per una riforma.
Al contrario di Las Vegas, ciò che accade negli USA non resta negli USA, e l’ondata di legalizzazione è destinata ad attraversare l’oceano.
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