La marijuana può aiutare a trattare i disturbi alimentari?

22 December 2020
E se la fame chimica venisse prescritta per trattare i disturbi alimentari?
22 December 2020
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La marijuana può aiutare a trattare i disturbi alimentari?

Contenuti:
Per saperne di più
  • 1. Cosa sono i disturbi alimentari?
  • 1. a. Anoressia nervosa
  • 1. b. Bulimia nervosa
  • 1. c. Obesità
  • 2. Cannabis per anoressia e bulimia
  • 2. a. Cannabis per trattare gli effetti collaterali dei disturbi alimentari
  • 3. Cannabis per l'obesità
  • 4. Conclusioni

Mentre il mondo apre sempre più alla marijuana nel campo medico, ogni giorno i ricercatori scoprono nuovi modi e usi in cui questa pianta magica può aiutarci nelle nostre sfide e problemi quotidiani. 

I disturbi alimentari, ad esempio, sono una grande preoccupazione al giorno d’oggi: infatti, più del 9% della popolazione mondiale soffre di qualche forma di disturbo alimentare, secondo l’ANAD, Associazione Nazionale per l’Anoressia Nervosa e i Disturbi Associati.1

E dato che i D.A. sono malattie mentali, non esistono farmaci specifici o metodi realmente efficaci per il loro trattamento: i pazienti devono affrontare anni di appuntamenti con terapisti e medici che seguono il caso fino a quando non diventano abbastanza forti per superare il disturbo o almeno conviverci senza che questo rovini la loro vita. 

 

La cannabis potrebbe aiutare nel trattamento dei disturbi alimentari.

La cannabis potrebbe aiutare nel trattamento dei disturbi alimentari.
 

Quando un paziente lotta contro un disturbo alimentare, a volte può essere difficile stimolare l’appetito e convincerlo a mangiare. Ma se la fame chimica spesso prodotta dal consumo di marijuana fosse l’aiuto perfetto per trattare questi pazienti? Scopriamo come la marijuana potrebbe aiutare nel trattamento di alcuni disturbi alimentari comuni.

1. Cosa sono i disturbi alimentari?

I disturbi alimentari più diffusi includono anoressia nervosa, bulimia nervosa e obesità. Anche se tutti questi sono disturbi mentali, ognuno presenta i suoi sintomi e i propri effetti su ogni individuo.

Sebbene alcune persone possano sottovalutare la gravità di tali disturbi, in realtà i tassi di mortalità legati a queste malattie possono essere estremamente preoccupanti. Ad esempio, il 12,8% dei pazienti anoressici muore ogni anno, rendendolo il disturbo con il più alto tasso di mortalità tra tutte le malattie psichiatriche. 

Il problema sta proprio in questa sottovalutazione della malattia: pensare di risolvere tutto dicendo a qualcuno “mangia” o al contrario, “smetti di mangiare”. Come dire a una persona depressa di “non preoccuparsi e basta”, così i disturbi alimentari non si risolvono con qualche parola magica.

Per superare questi disturbi è necessario un’intervento attivo, il più delle volte da parte di professionisti esterni, poiché una persona malata spesso non riesce a riconoscere di avere un problema. Quindi, per poter aiutare chi soffre di disturbi alimentari, è importante saper riconoscere i sintomi di questi disturbi.

Tuttavia, bisogna capire che la persona che lotta contro la malattia potrebbe agire in modo irrazionale e ostinato quando si tenta un intervento. Questo perché si sentirà probabilmente messa sulla difensiva quando si affrontano tali argomenti. Non arrenderti, è una reazione comune ma l’aiuto è davvero necessario. 

Anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è un disturbo alimentare in cui il paziente si rifiuta di mangiare e arriva a auto-inanizione, inizialmente per perdere peso e, una volta instaurata, come conseguenza della paura di ingrassare. 

 

La cannabis aiuta a stimolare l'appetito nei pazienti anoressici.

La cannabis aiuta a stimolare l'appetito nei pazienti anoressici.
 

I sintomi dell’anoressia nervosa possono manifestarsi a livello emotivo, fisico e comportamentale:

 

Sintomi Fisici Sintomi Emotivi Sintomi Comportamentali

Magrezza estrema e stitichezza. Caduta dei capelli e ricrescita di peluria sul corpo. Cicli mestruali irregolari o assenti. Vertigini, svenimenti, affaticamento e pressione bassa. Temperatura corporea bassa; mani e piedi freddi. Lividi, unghie fragili, pelle secca e pallida, occhiaie scure. Insonnia.

Irritabilità; depressione; ansia e senso di colpa; negazione della fame; bassa autostima.

Giocherellare con il cibo nel piatto, tagliarlo a pezzi, o abitudini alimentari strane. Attività fisica eccessiva. Restrizioni alimentari, contare le calorie, eccessivo controllo, diete o uso di lassativi. Isolamento sociale. Negazione.

Bulimia nervosa

La bulimia è il disturbo alimentare che combina alcuni o tutti i sintomi sopra citati, con l’aggiunta dei seguenti:

  • Abbuffate e vomito dopo aver mangiato troppo;
  • Comportamento compulsivo;
  • Alito cattivo e carie dentali;
  • Bruciori di stomaco o esofago infiammato.

Quando una persona soffre di bulimia nervosa, probabilmente noterai continue visite al bagno dopo ogni pasto, spesso accompagnate da alito fresco di menta e mani lavate: sono segnali comuni che sta affrontando il disturbo alimentare. 

Obesità

Al contrario dei disturbi alimentari sopra citati, l’obesità è relativamente più facile da diagnosticare. Una persona è considerata obesa quando il suo indice di massa corporea, cioè il rapporto tra altezza e peso, supera il valore 30, indicando un eccesso di grasso corporeo

Dolori alla schiena o alle articolazioni sono segnali comuni di sovrappeso, così come affanno, sudorazione eccessiva, russamento e stanchezza. Così come per anoressia e bulimia nervosa, anche il rifiuto è un altro segno dell’obesità: i pazienti tendono a negare di avere un problema e possono persino rifiutare l’aiuto medico.

 

L'obesità è anch'essa un disturbo alimentare e potrebbe essere trattata con la cannabis.

L'obesità è anch'essa un disturbo alimentare e potrebbe essere trattata con la cannabis.
 

Se noti che un parente o un amico presenta alcuni di questi sintomi, è importante intervenire prima che la malattia peggiori. Scopriamo allora come la cannabis può aiutare nel trattamento di questi disturbi. 

2. Cannabis per anoressia e bulimia

Un effetto comune prodotto dopo il consumo di marijuana è chiamato 'fame chimica', ovvero un forte aumento dell'appetito. Quindi non sorprende che scienziati e medici abbiano iniziato a chiedersi se la cannabis possa essere efficace nel trattamento di anoressia e bulimia. 

 

La marijuana ha dimostrato scientificamente la sua efficacia nello stimolare l'appetito.

La marijuana ha dimostrato scientificamente la sua efficacia nello stimolare l'appetito.
 

Infatti la marijuana viene già utilizzata per stimolare l’appetito di pazienti in cura per tumore o HIV/AIDS, i cui trattamenti riducono notevolmente la fame. Tuttavia, servono ancora ulteriori ricerche per confermare l’uso della marijuana nei disturbi alimentari.

In ogni caso, poiché i cannabinoidi presenti nella cannabis si legano ai recettori del sistema endocannabinoide del corpo umano che, tra le altre cose, ha grande influenza sull’appetito, la marijuana potrebbe davvero essere promettente per trattare anoressia e bulimia. 2 3

 

Stimolando la fame chimica, la marijuana può aiutare i pazienti a liberarsi da pensieri di controllo e paura di mangiare causati dal disturbo, permettendo loro di concedersi del cibo senza provare il consueto senso di colpa. Tuttavia, nei pazienti bulimici è essenziale intervenire anche sui comportamenti di eliminazione, altrimenti la cannabis potrebbe essere inutile. 

Le persone anoressiche tendono a perdere la capacità di provare gioia nelle attività, anche nel mangiare; la fame chimica della cannabis può contribuire a ripristinare questa sensazione. Ma questa non è l’unica aiutare della cannabis contro i disturbi alimentari. 

Cannabis per trattare gli effetti collaterali dei disturbi alimentari

Dato che la depressione è un effetto collaterale estremamente comune dei disturbi alimentari, alcuni pazienti potrebbero avere bisogno di curare anche questa condizione. La marijuana si è dimostrata in grado di migliorare l’umore sotto diversi punti di vista: aiuta a rilassare, allevia stress e ansia, tutti stati molto comuni tra i pazienti con disturbi alimentari. 

Allo stesso tempo, l'insonnia è uno degli effetti più comuni causati da questi disturbi. La cannabis viene prescritta come aiuto per il sonno da anni ormai, specialmente per le genetiche a predominanza Indica ricche di CBN, oppure quelle ricche di terpeni sedativi come cariofillene, linalolo e terpinolene. 4

 

Ma per l’obesità la cannabis non sarebbe un trattamento controproducente? Non necessariamente, continua a leggere. 

3. Cannabis per l'obesità

Sebbene alcuni cannabinoidi nella famiglia della cannabis stimolino effettivamente l’appetito, esiste un cannabinoide speciale che può produrre l’effetto opposto, ovvero ridurre la fame. 

 

Il THCV agisce al contrario, riducendo l’appetito.

Il THCV agisce al contrario, riducendo l’appetito.
 

Stiamo parlando del THCV, o tetraidrocannabivarina, un cannabinoide non così comune, cugino del famoso THC. Il THCV è noto per aiutare la regolazione della glicemia nei pazienti diabetici, per il supporto ai pazienti Alzheimer e per la stimolazione della crescita ossea.

Ma l’effetto più sorprendente del THCV è la sua capacità di aiutare la perdita di peso grazie a soppressione dell’appetito e aumento dei livelli di energia. Unendo questo cannabinoide a buona volontà e impegno, le possibilità di vincere l’obesità sono promettenti. 

4. Conclusioni

I disturbi alimentari sono patologie estremamente gravi che non devono essere sottovalutate. Sono disturbi in crescita esponenziale in tutto il mondo, che colpiscono sempre più persone ogni anno. 

Nella maggior parte dei casi queste condizioni derivano da immagini corporee errate promosse da pubblicità o dal mondo della moda, così come da una scarsa educazione e nutrizione. E mentre queste immagini corporee distorte vengono promosse, allo stesso tempo non c’è abbastanza consapevolezza dei loro effetti negativi sulla società, ovvero i disturbi alimentari descritti sopra. 

Intervieni se pensi che qualcuno vicino a te possa lottare contro questi disturbi: è fondamentale un aiuto esterno prima che la malattia peggiori, diventi cronica o porti alla morte.

 

AVVISO MEDICO

Questo contenuto è solo a scopo informativo. Le informazioni fornite sono derivate da ricerche condotte su fonti esterne.

 

 

FONTI ESTERNE

  1. "Statistiche sui disturbi alimentari" National Association of Anorexia Nervosa and Associated Disorders, ANAD. 
  2. "The Cannabinoid Receptor Agonist THC Attenuates Weight Loss in a Rodent Model of Activity-Based Anorexia" Aaron N.A. Verty, Megan J. Evetts, Geraldine J. Crouch, Iain S. McGregor, Aneta Stefanidis, and Brian J. Oldfield. Giugno 2011. 
  3. "Treatment studies with cannabinoids in anorexia nervosa: a systematic review" Emilie Vangsgaard Rosager, Christian Møller, and Magnus Sjögren. Aprile 2020
  4. "Cannabinoids, Endocannabinoids and Sleep" Andrew J. Kesner and David M. Lovinger. Luglio 2020.


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