Hashishene: Un Terpene Che Dona All'Hash Marocchino Il Suo Aroma Unico
- 1. Cos'è l'hashishene?
- 1. a. Perché l'hashish marocchino è così popolare
- 2. Come è stato scoperto l'hashishene?
- 2. a. Abbondante nell'hash marocchino, quasi assente altrove
- 3. Perché hashishene è presente nell'hash e non nei fiori?
- 3. a. È tutto nel processo di produzione dell'hash
- 3. b. Anche altri terpenoidi possono essere prodotti così
- 3. c. Molto resta ancora un mistero
- 4. Altri terpeni comuni nella cannabis
- 5. In sintesi
- 6. Riferimenti esterni
Ci crediate o no, l'hashishene è stato scoperto dagli scienziati già nel 2014. Tuttavia, questo terpene è rimasto in gran parte sconosciuto nella comunità dei coltivatori di cannabis e solo recentemente è finito sotto i riflettori nelle pubblicazioni di settore.
Cos'è l'Hashishene?
L'hashishene è un terpene della cannabis presente nell'hashish marocchino, che gli conferisce un caratteristico sapore terroso e floreale. Gli scienziati ritengono che, per ottenere l'hashishene, sia necessario trattare le cime in modo particolare.
Continua a leggere e potresti riconsiderare il tuo tradizionale approccio al processo di essiccazione e concia del raccolto.
Fondamentalmente, l'hashishene è una versione distorta del beta-mircene, un terpene molto comune e conosciuto che non è esclusivo della cannabis, ma si trova anche in grandi quantità in altre piante, come mango, luppolo, alloro e orzo.

L'hashishene e il mircene hanno la stessa formula—C10H16—ed il medesimo peso molecolare, ma gli atomi sono disposti in modo differente.
La formula esatta dell'hashishene sembra piuttosto intimidatoria — 5,5-dimetil-1-vinilbiclclo[2.1.1]esano. Fortunatamente, gli scienziati che hanno scoperto questa sostanza le hanno dato un nome molto più breve e facile da ricordare. E questo nome riflette un fatto triste: questo raro terpene si trova in grandi quantità solo in alcune tipologie di hashish. In particolare, nel hash marocchino che è così familiare agli utenti europei, ma praticamente sconosciuto negli Stati Uniti e altrove.

Perché l'Hashish Marocchino è Così Popolare
Il Marocco è un paese dell'Africa settentrionale che può sicuramente vantare diverse eccellenze, una delle quali è proprio l'hashish marocchino. Gli europei lo amano per l'effetto rilassante unico e il suo gusto inconfondibile — morbido, terroso, floreale e dolce. Le qualità calmanti degli effetti potrebbero derivare dall'alto contenuto di CBD che alcuni ceppi marocchini sembrano possedere. Un'altra possibile spiegazione può essere rappresentata dai metodi artigianali unici utilizzati dai produttori marocchini di hash. Questi metodi possono favorire una maggiore degradazione del THC in cannabinolo, che possiede effetti sedativi piuttosto lievi.
Per quanto riguarda il sapore caratteristico dell'hash marocchino, le teorie sono molteplici. Un'idea molto diffusa è che ci sia qualcosa di particolare nel suolo del Marocco, e in particolare nella Valle del Rif. Qui il terreno è estremamente povero e secco, e i coltivatori che intendono produrre cannabis marocchina indoor sono spesso consigliati di non eccedere con fertilizzanti e acqua, mantenendo solo il minimo indispensabile.

Ci sono poi le genetiche Ketama (Ketama è una piccola comunità rurale in Marocco) associate all'hashish della massima qualità. Si dice che l'unico modo per ottenere lo stesso gusto resinato dalle varietà Ketama coltivate indoor sia utilizzare il suolo autoctono di Ketama.
Come vedremo, però, gli scienziati che hanno isolato per primi l'hashishene hanno messo in dubbio queste teorie.
Come è Stato Scoperto l'Hashishene?
Nel numero di novembre 2014, il Journal of Chromatography ha pubblicato uno studio su un nuovo terpene che potrebbe essere un marcatore aromatico dell'hashish. L'obiettivo dichiarato dei ricercatori era creare una tecnologia per identificare il contrabbando senza l'aiuto dei cani antidroga. Come spesso accade, i risultati furono ben diversi.
Gli scienziati dell'Università di Nizza, nel sud della Francia, hanno studiato diversi campioni di resina di cannabis sequestrata durante delle operazioni delle autorità. In totale, hanno analizzato circa 15 grammi (all'incirca mezza oncia) di hashish “probabilmente provenienti dal Marocco”. Gli autori rimasero sbalorditi nel rilevare un terpenoide che nessun ricercatore della cannabis aveva mai descritto prima.
Abbondante nell'Hash Marocchino, Quasi Assente Altrove
Il team propose un nome per la nuova sostanza — hashishene — proprio per sottolinearne l'unicità.
I risultati furono notevoli: la percentuale di hashishene raggiungeva il 14,9% del contenuto totale di terpeni in alcuni campioni. Prima di allora, questa sostanza non era completamente sconosciuta alla scienza, ma era stata trovata solo in piccole quantità e in una sola pianta in natura — la menta scozzese (Mentha cardiaca L).
L'altro dato sorprendente fu che, a differenza dell'hashish, i fiori essiccati di cannabis contenevano pochissimo del nuovo terpene. Così poco che aveva eluso l'attenzione degli appassionati di cannabis fino a quel momento.

Va detto che i terpeni in generale sono da tempo oggetto di approfonditi studi sulla cannabis, probabilmente tanto quanto i cannabinoidi stessi. Il motivo è il cosiddetto effetto entourage. L’effetto entourage implica che lo sballo:
- è generato principalmente dal THC,
- poi bilanciato dalla presenza di CBD e altri cannabinoidi,
- ulteriormente modulato da terpeni, terpenoidi e flavonoidi.
Perché Hashishene è Presente Nell'Hash e Non Nei Fiori?
Se una sostanza è assente nei fiori essiccati, ma compare misteriosamente in un prodotto — l'hashish — che da essi viene ricavato, può significare solo una cosa: nei fiori c'era una sostanza di partenza che, a seguito delle fasi successive, si è trasformata in un altro composto.
È Tutto Nel Processo di Produzione dell'Hash
Gli scienziati scoprirono presto che l'hashishene era in realtà molto simile al mircene, il quale è presente in grandi quantità nelle infiorescenze di cannabis ed è ben noto agli appassionati. Entrambi i terpeni hanno lo stesso numero di atomi e dello stesso tipo, ma nell'hashishene questi sono disposti secondo un pattern diverso.
Questa riorganizzazione, secondo il team, si verifica grazie al modo unico con cui i coltivatori marocchini producono l'hashish. Posizionano le cime raccolte sui tetti delle loro capanne, dove vengono fatte essiccare al sole africano ricco di raggi UV. Inoltre, dopo questa essiccazione, inizia il lungo processo di setacciamento, momento in cui il materiale vegetale rimane costantemente esposto alla luce diretta del sole.

L'altro fattore è l'ossigeno, e l'intero processo è chiamato foto-ossidazione. Al contrario, la buona pratica seguita dai coltivatori urbani occidentali consiste nel NON esporre le cime in fase di essiccazione e concia alla luce diretta. Limitano inoltre la presenza di ossigeno curando lentamente i fiori secchi in barattoli di vetro chiusi. Il fatto è che sia la luce che l'ossigeno degradano il THC a cannabinolo, una sostanza con proprietà calmanti ma dal valore ricreativo molto ridotto. In una cultura in cui si ricerca sempre e solo la potenza, essiccare al sole il proprio raccolto può sembrare barbaro. Tuttavia, come abbiamo visto, può avere anche i suoi vantaggi.
Anche Altri Terpenoidi Possono Essere Prodotti Così
La storia non si limita alla trasformazione del mircene in hashishene. Lo stesso processo può avvenire anche per altri terpenoidi minori. Non serve essere dottori in scienze della cannabis per sapere che i fiori cambiano aroma, gusto ed effetti su corpo e mente durante tutto il ciclo di maturazione, essiccazione, concia e persino conservazione. Questo perché i principali terpeni compiono continue reazioni chimiche e sono sorgente di innumerevoli terpenoidi.
Quindi, quando la tua erba è colpita sia dal sole che dal vento, non significa che tutti i terpeni, estremamente volatili, semplicemente evaporino, rendendo il gusto e l’effetto piatti. Alcuni terpeni vengono in realtà trasformati in composti nuovi, a volte particolarmente interessanti. E l'hash marocchino ne è un esempio.
Molto Resta Ancora Un Mistero
La reazione di trasformazione del mircene in hashishene è stata ora descritta a grandi linee dalla scienza. Inoltre, ci sono aziende che affermano di aver padroneggiato il processo, tanto da offrire anche hashishene puro in vendita.

Ciononostante, restano molte incognite. Sebbene la foto-ossidazione dipenda, per definizione, dalla presenza di ossigeno e dalla luce solare, probabilmente entrano in gioco anche delle sostanze chimiche ancora sconosciute. Si ritiene che questi fotosensibilizzatori possano agire come catalizzatori, ma quali siano e come partecipino alle reazioni nella cannabis è qualcosa tutto da scoprire.
Altri Terpeni Comuni Nella Cannabis
Mircene
Abbiamo già approfondito sopra come il mircene sia il precursore dell'hashishene, ma non abbiamo parlato nel dettaglio del terpene stesso. Il mircene è infatti il terpene più abbondante nella cannabis, arrivando a costituire fino al 65% di tutti i terpeni della pianta. È presente in circa un quinto di tutte le varietà moderne di cannabis, ed è responsabile di quella piacevole base terrosa, resinosa ed erbacea che tutti noi conosciamo e amiamo. In termini di benefici potenziali per la salute, si pensa che il mircene aiuti a:
- Disturbi del sonno
- Ansia
- Depressione
- Spasmi muscolari
- Stress
- Infiammazione
Il mircene è diffuso in moltissime piante, con alte concentrazioni in mango, luppolo, timo, foglie di alloro e citronella.
Limonene
Il limonene è il terpene più aromatico presente nella cannabis, come dimostrano varietà come Sour Diesel e Super Lemon Haze. Ha un aroma nettamente agrumato e pungente, motivo per cui è molto popolare tra i breeder, ma è anche molto apprezzato per le sue proprietà medicinali. Si pensa che possa offrire i seguenti benefici:
- Elevazione dell'umore
- Proprietà antibatteriche
- Proprietà antifungine
- Supporto contro la depressione
Il limonene si trova soprattutto in frutti della famiglia degli agrumi, con alte concentrazioni nei limoni e nelle arance, oltre che nella citronella.
Linalolo
Il linalolo è uno dei terpeni più delicati trovati nella cannabis, ma contribuisce a donarle il tipico odore di "erba". È un aroma che si trova in varietà come OG Kush e Amnesia Haze, con una fragranza floreale e leggermente speziata. Viene anche frequentemente utilizzato per i suoi potenziali benefici medicinali, che includono:
- Aiuto nel sollievo dal dolore
- Proprietà antinfiammatorie
- Effetti sedativi
- Supporto contro l'insonnia
- Potenziali proprietà antitumorali
Si trova ampiamente in natura, soprattutto nella lavanda, e viene utilizzato anche in saponi e detergenti.
Terpinolene
Il terpinolene è un altro terpene delicato presente nella marijuana, ma dona una nota floreale ed erbacea. Spesso si presenta come aroma di mela o lillà ed è usato molto nell'industria cosmetica per la sua profumazione piacevole e raffinata. Ha anche potenziali benefici terapeutici, tra cui:
- Sollievo dall'ansia
- Supporto contro la depressione
- Sollievo dal dolore
- Effetti antinfiammatori
- Aiuto contro lo stress
Si trova in molte piante diverse, con particolari concentrazioni in aghi di pino e conifere.
Alfa-Pinene e Beta-Pinene
L'alfa e il beta-pinene sono due terpeni molto simili, entrambi presenti nella cannabis, ma con aromi leggermente differenti. L'alfa-pinene ha un aroma più terroso e legnoso, mentre il beta-pinene è un po' più dolce e floreale. Entrambi presentano potenziali benefici medicinali, tra cui:
- Supporto contro l'asma
- Effetti antinfiammatori
- Proprietà antiossidanti
- Aiuto contro i problemi di memoria
- Potenziali benefici antitumorali
Sono entrambi molto diffusi in natura, con alte concentrazioni in aghi di pino, rosmarino e basilico.
Cariofillene
Il cariofillene è l'ultimo terpene che esaminiamo, spesso definito come "piccante" o "legnoso". È quello che dona a varietà come Jack Herer e Girl Scout Cookies il loro inconfondibile sapore, con forti sentori di pepe, chiodi di garofano, cannella ed erbe aromatiche. Questo terpene è anche l'unico che si è dimostrato legarsi effettivamente al recettore CB2, il che significa che riesce a modulare l'azione dei cannabinoidi nel nostro corpo. Si pensa possa offrire i seguenti benefici per la salute:
- Sollievo dal dolore
- Effetti antinfiammatori
- Aiuto contro l'ansia
- Sostegno all'umore
È presente in una vasta gamma di piante, tra cui pepe nero, origano, basilico e luppolo.
In Sintesi
La scoperta di un nuovo terpene e la possibile spiegazione della sua sintesi apre numerose prospettive. Innanzitutto, è di valore pratico per tutti gli appassionati che desiderano creare un hash dal gusto davvero tradizionale come quello marocchino. Inoltre, illumina un'intera classe di reazioni chimiche che potrebbero generare molti nuovi terpenoidi. E infine, non è difficile immaginare che l'hashishene, questa nuova celebrità tra i composti della cannabis, possa avere proprietà terapeutiche uniche.
Dopotutto la scienza della cannabis è ancora agli inizi, e siamo certi che avremo ancora molto da scoprire su questa pianta straordinaria.
Riferimenti Esterni
- Analisi multidimensionale dei componenti volatili della cannabis: identificazione del 5,5-dimetil-1-vinilbiciclo[2.1.1]esano come marcatore volatile dell'hashish, la resina di Cannabis sativa L., Marie Marchini et al., Journal of Chromatography, Volume 1370, 28 Novembre 2014, Pagine 200-215
- Cannabis Sativa L.: una revisione completa delle metodologie analitiche per la caratterizzazione di cannabinoidi e terpeni, Giuseppe Micalizzi et al., Journal of Chromatography, Volume 1637, 25 Gennaio 2021
- L'effetto dell'irradiazione dei fiori secchi di cannabis sui livelli di cannabinoidi, terpeni e proprietà antitumorali degli estratti, Olga Kovalchuk et al., Biocatalysis and Agricultural Biotechnology, Volume 29, Ottobre 2020
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