FastBuds Musica Ascolta ora

Come Rinvasare con Successo una Pianta di Cannabis

Author
Autore Aleph One
16 gennaio 2023
Scopri come trapiantare le tue piante di cannabis, quando è il momento migliore per farlo e come ridurre lo shock da trapianto.
16 gennaio 2023
10 min read
Come Rinvasare con Successo una Pianta di Cannabis

Contenuti:
Per saperne di più
  • 1. Perché rinvasare la cannabis?
  • 2. Quando rinvasare una piantina di cannabis
  • 2. a. Rinvasare una cannabis root bound
  • 2. b. Meglio di giorno o di notte?
  • 3. Trapianta la cannabis in un vaso della giusta dimensione
  • 4. Come rinvasare la cannabis in 4 semplici passaggi
  • 4. a. Passo 1. annaffia il vaso più grande
  • 4. b. Passo 2. scava una buchetta
  • 4. c. Passo 3. fai scivolare la zolla radicale fuori dal vaso
  • 4. d. Passo 4. completa il trapianto
  • 5. Se la tua pianta ha subito uno shock da trapianto
  • 6. Rinvasare in fioritura: solo in caso di emergenza
  • 7. Posso rinvasare la cannabis più in profondità?

Ci sono dozzine di situazioni in cui è necessario trapiantare la propria pianta di cannabis in un vaso più grande. Anche se chi coltiva autofiorenti può pensare di piantare la propria autofiorente direttamente nel vaso finale, con genetiche fotoperiodiche è meglio utilizzare un vaso iniziale e pianificare il trapianto in uno più grande prima che inizi la fase di fioritura. Per rinvasare con successo una pianta di cannabis, bisogna aspettare che la pianta sia larga almeno quanto i bordi del contenitore o abbia almeno 4–5 nodi, scegliere un vaso 2,5–5 volte più grande e riempirlo con lo stesso substrato, senza dimenticare di annaffiare. Quindi, eseguire un trapianto veloce senza disturbare le radici.

Potrebbe sembrare un lavoro faticoso estrarre la tua pianta dal vaso piccolo e collocarla in uno più grande. Tuttavia, questa operazione svolge un ruolo molto importante nello sviluppo corretto della pianta. Un nuovo vaso permette ai semi di cannabis di espandere il proprio apparato radicale. I vasi più grandi sono inoltre pieni di un nuovo substrato di crescita, che fornisce alle piante molto più nutrimento. Puoi vedere il rinvaso come una sorta di cerimonia di maturità o laurea: la tua pianta ha superato il test e completato questa fase di sviluppo. Per continuare a crescere, il coltivatore deve portarla al prossimo livello! Se sei confuso su come rinvasare, non preoccuparti: siamo qui per aiutarti! 

1. Perché Rinvasare la Cannabis?

Ti mostreremo nei dettagli come farlo correttamente, ma prima vediamo i motivi giusti per rinvasare la tua marijuana. La ricerca ha dimostrato che, per molte colture compresa la cannabis, il trapianto aiuta ad ottenere rese migliori. Questo perché, in vasi più piccoli, è più facile dosare la quantità d'acqua giusta. E se si usano diverse grow box per le varie fasi di crescita, o se la tenda iniziale è piccola, l'unico modo è iniziare i semenzali in vasi più piccoli (o anche bicchieri di plastica) e poi trapiantare. Un altro buon motivo per utilizzare bicchieri di plastica è preparare le piantine all’esterno partendo da una crescita indoor. Infine, un trapianto non programmato può essere necessario quando la pianta in fase vegetativa cresce oltre le tue aspettative.

Evita però di trapiantare per motivi sbagliati. Ad esempio, perché la tua autofiorente cresce troppo lentamente, sembra malata, oppure è troppo annaffiata. Il trapianto è una procedura potenzialmente stressante, quindi aggiungere altro stress difficilmente aiuterà. Inoltre, non tentare di rinvasare una cannabis in fioritura sperando che cresca di più: durante la fioritura le radici crescono poco, quindi rinvasare in questa fase non ha molto senso (vedi sotto per ulteriori informazioni). Il rinvaso offre anche la possibilità di migliorare la salute dell’apparato radicale. Prima di tutto, rinvasare nel momento giusto aiuta a prevenire che la pianta diventi root bound (ne parliamo a breve). A prescindere dall’aspetto strutturale, il rinvaso è il momento perfetto per introdurre microrganismi benefici che aiutano a prevenire diversi problemi. Se non lo hai ancora fatto, ora è il momento di sfruttare i funghi micorrizici.

Mettere spore o propaguli micorrizici nel nuovo contenitore consentirà a questi microrganismi di colonizzare le radici. Può sembrare un processo patologico, ma non lo è! Invece, dà origine a una relazione simbiotica reciprocamente vantaggiosa tra pianta e funghi del suolo. I funghi emanano piccoli “capelli” bianchi, chiamati ife, che penetrano nelle radici. Una volta dentro, le cellule delle radici avvolgono le ife e creano una struttura chiamata micorriza, parte pianta e parte fungo. Questa struttura importante è il sito di scambio delle risorse: la pianta fornisce zuccheri, amminoacidi e altri composti prodotti durante la fotosintesi.

In cambio, i funghi si ramificano nel terreno e rilasciano enzimi in grado di scomporre la materia organica in nutrienti disponibili per la pianta. I funghi micorrizici trasportano questi nutrienti alle piante. Ma non si limitano a cercare elementi importanti per la salute della pianta: trattengono anche acqua e ne cedono una parte alla cannabis, aiutando la coltura a sopravvivere durante eventuali siccità. In più, difendono dalle patologie delle radici che potrebbero danneggiarle e ridurre resa e salute della pianta. Quindi, non vedere il rinvaso solo come un cambio di casa: è anche un’opportunità di migliorare vitalità e produttività delle tue piante attraverso microorganismi benefici.

Il trapianto delle piante di cannabis è importante?

In breve, sì, ma dipende da alcuni fattori. Rinvasare offre alle radici più spazio per crescere sane e forti e le prepara alla fase di fioritura. Se la pianta cresce troppo rispetto al vaso, le radici si aggrovigliano e diventano compresse, condizione detta rootbound, che soffoca la pianta, rallentando la crescita, facendola apparire malata fino a causarne la morte. Ricorda: radici sane uguale piante sane.

I vasi non solo impediscono che le radici diventino rootbound, ma determinano anche le dimensioni finali della pianta. Non ti conviene coltivare cannabis in vasi troppo grandi perché sprecheresti substrato, acqua e spazio, ma nemmeno vasi troppo piccoli: l’ideale è conoscere la dimensione desiderata della pianta e usare il vaso adatto. La maggior parte dei coltivatori parte da vasi tra i 500 ml e i 4 L nella fase di germinazione, per poi trapiantare in vasi più grandi a seconda della crescita desiderata. Se hai trapiantato in un vaso piccolo, tieni d’occhio questi sintomi, che potrebbero assomigliare ai segni di carenza d'acqua e confonderti.

 

  • La nuova crescita appare debole
  • Sviluppo dei fiori rallentato
  • Arrossamento dei fusti
  • Sensibilità ai nutrienti e carenze

2. Quando Rinvasare una Piantina di Cannabis

Di solito si consiglia di rinvasare una piantina che ha prodotto 4–5 serie di foglie vere. A questo punto, le sue radici avranno probabilmente raggiunto i bordi e il fondo del vaso iniziale, e la zolla radicale sarà abbastanza stabile per il trapianto.


Come Rinvasare con Successo una Pianta di Cannabis: Un disegno che mostra una piantina di marijuana trasferita in un vaso più grande

La piantina è pronta per il rinvaso quando ha 4-5 serie di foglie vere o quando le foglie arrivano ai bordi del vaso.


Nei bicchieri, il momento giusto può arrivare prima. In questi casi, usa questa regola: traspanta quando le foglie hanno superato i bordi del contenitore. Se la piantina è più grande del vaso in cui si trova, probabilmente anche il sistema radicale ha bisogno di più spazio.

Rinvasare una Cannabis Root Bound

Se ti sei perso il momento giusto per il trapianto, la tua pianta potrebbe diventare root-bound. È una condizione in cui le radici iniziano a girare in cerchio attorno alla zolla perché non hanno più spazio.


Come Rinvasare con Successo una Pianta di Cannabis: La zolla radicale di una pianta d'appartamento rootbound

Rinvasare (o travasare) è molto in ritardo per questa pianta rootbound.


Di norma si consiglia di disturbare il meno possibile le radici, ma non nel caso di una pianta rootbound. Qui bisogna districare delicatamente le radici singole. Se non fosse possibile, tagliane alcune con un coltello pulito e affilato. Naturalmente, ciò stresserà la pianta e prolungherà il tempo di ripresa dopo il trapianto, ma è necessario farlo.

Meglio di Giorno o di Notte?

Alcuni si chiedono se sia meglio rinvasare durante il giorno o la notte. Consigliamo di farlo prima dello spegnimento luci in indoor o nel tardo pomeriggio outdoor. Il motivo principale è che le radici crescono di più di notte. Inoltre, non vuoi esporre la pianta trapiantata a troppa luce/sole o alte temperature durante il giorno. Detto ciò, quando trasferisci le piantine all’esterno, controlla il meteo: se le notti sono ancora fredde e i giorni non troppo caldi, è forse meglio trapiantare al mattino.

In tutti i casi, assicurati di evitare bruschi cambiamenti nelle condizioni di coltivazione. La temperatura, soprattutto del substrato, dovrebbe restare la stessa del vaso iniziale. Puoi però alzare un po’ l’umidità nella grow room, soprattutto se la pianta è stressata e le foglie si afflosciano. Soprattutto, il substrato nel vaso più grande deve essere identico a quello iniziale. Se le radici, crescendo nel nuovo substrato, lo trovano troppo diverso, aggiungerai ulteriore stress. Per quanto riguarda la luce, osserva le piante: se vedi sintomi di stress, pensa a sollevare o abbassare la lampada per un giorno o due, oppure affievolire l’intensità. All’aperto, potresti dover ombreggiare le giovani piante dal sole diretto.

Principali Indicatori per il Trapianto

Se hai ancora dubbi, ecco i segnali principali che la tua pianta è pronta per essere trapiantata:

Numero di Foglie

In genere, la cannabis è pronta per il trapianto quando ha sviluppato da 4 a 5 coppie di foglie vere, ma ricorda che ciò può variare da strain a strain.

Crescita delle Radici

Un altro metodo è controllare i fori di drenaggio sotto il vaso. Una pianta sana ha un sistema radicale bianco che puoi vedere attraverso i fori; se le radici escono dai fori, è il momento di trapiantare, soprattutto se hanno una tonalità scura: è segno di rootbound.

Passaggio a 12/12

La cannabis attraversa lo “stretch” di fioritura, quindi si raccomanda di trapiantare nel vaso finale prima dell’inizio della fase di fioritura, poiché la pianta aumenterà di dimensioni e volume e le radici avranno bisogno di spazio per sostenere la crescita.

3. Trapianta la Cannabis in un Vaso della Giusta Dimensione

Ovviamente, non ha molto senso trapiantare la pianta in un contenitore appena più grande.

Una precisazione importante: In questo articolo, quando parliamo di ‘rinvaso’ intendiamo in realtà ‘potting up’, cioè spostare la cannabis in un vaso più grande. Tecnicamente, ‘rinvaso’ indica la potatura delle radici rootbound, aggiunta di nuovo terriccio e rimessa della pianta nello stesso vaso. Questa operazione viene fatta di tanto in tanto sui cloni madre.

I coltivatori esperti consigliano di trapiantare in un contenitore 2,5–5 volte più grande del precedente. Naturalmente, se inizi la coltivazione in bicchieri, questa regola non si applica: puoi passare direttamente dal bicchiere a un vaso finale grande, come un 19 L in caso di autofiorente.


Scopri come scegliere il vaso della dimensione giusta per la tua autofiorente.

4. Come Rinvasare la Cannabis in 4 Semplici Passaggi

La procedura che descriviamo ora garantisce il minimo stress possibile per le tue piante di marijuana. Non è difficile, ma richiede precisione, rapidità e destrezza. Salvo che tu debba trapiantare una pianta particolarmente grande, puoi farlo tranquillamente da solo.

 

Come Rinvasare con Successo una Pianta di Cannabis: Un disegno che mostra la lista delle cose necessarie a rinvasare una pianta di cannabis

Non serve molto per rinvasare con successo la tua pianta di cannabis.

Cosa Ti Serve

  • una pianta in vaso pronta per il trapianto,
  • un contenitore più grande riempito con lo stesso substrato,
  • altro terriccio per riempire,
  • un annaffiatoio,
  • uno stimolatore radicale (opzionale),
  • un nebulizzatore a mano (opzionale).

Passo 1. Annaffia il Vaso più Grande

Puoi farlo il giorno prima del trapianto, così il substrato si compatta. Il substrato umido è importante perché le radici continuino a crescere sane nella nuova casa. Inoltre, il passaggio successivo risulterà più facile.

Passo 2. Scava una Buchetta

Scava una buca nel vaso più grande, probabilmente aiutandoti con le mani e, se vuoi, indossando i guanti. La buchetta dovrebbe essere appena più grande del vaso iniziale: puoi usare quest’ultimo per misurare. Se il terriccio è umido, modellare la buca sarà facilissimo.


Come Rinvasare con Successo una Pianta di Cannabis: Un disegno che mostra la preparazione al rinvaso scavando una buca nel vaso finale

Scava una buca appena più grande del vaso iniziale.


(Opzionale) Se decidi di usare uno stimolatore radicale per aiutare l’adattamento delle radici nel nuovo ambiente, spruzzane un po’ ai bordi della buca con il nebulizzatore.

Passo 3. Fai Scivolare la Zolla Radicale fuori dal Vaso

Il tuo vaso iniziale (o bicchiere) probabilmente ha pareti flessibili e sottili. Massaggiale un po’ per separare la zolla radicale dalle pareti. Poi capovolgi il contenitore poggiando il terriccio sulla mano e tenendo il fusto tra le dita.

Il contenitore dovrebbe sfilarsi dalla zolla radicale facilmente. Se non accade, massaggia ancora le pareti e muovi delicatamente il vaso per staccare il substrato dai bordi.


Come Rinvasare con Successo una Pianta di Cannabis: Un disegno di una pianta giovane estratta dal contenitore iniziale prima del rinvaso

Fai scivolare la pianta con tutta la zolla dal vaso iniziale, tenendo il fusto tra le dita.

 

Terriccio asciutto o bagnato? È una domanda importante: il terriccio del vaso piccolo deve essere asciutto o umido? Se troppo asciutto può sbriciolarsi e cadere durante il rinvaso. Se troppo bagnato, risulta pesante e si possono staccare grossi pezzi di radici. Consigliamo di annaffiare il giorno prima così da ottenere il giusto grado di umidità.

Passo 4. Completa il Trapianto

Inserisci la zolla radicale nella buca, aggiungi altro terriccio attorno e un sottile strato sopra. Annaffia ancora un po’ per aiutare la zolla a stabilizzarsi. Meglio, invece di versare l’acqua dall’annaffiatoio, utilizzare il nebulizzatore, disturbando il meno possibile le radici.

5. Se la Tua Pianta Ha Subito uno Shock da Trapianto

La procedura descritta ha un’alta percentuale di successo, ma a volte possono sorgere problemi: se la pianta ha subito danni alle radici, potrebbero comparire sintomi di stress o shock. La tua pianta di cannabis potrebbe cresce più lentamente, apparire meno vigorosa, foglie che si afflosciano o ingialliscono.

Innanzitutto, mantieni condizioni ideali di temperatura e umidità. Puoi abbassare un po' la temperatura e alzare l’umidità relativa dell’aria: se la pianta è malata dopo il rinvaso, le radici non assorbono sufficiente acqua dal substrato, quindi conviene ridurre la traspirazione. Lo stesso vale per la luce: sollevala o abbassala un po’, se necessario. Puoi anche provare fertilizzanti specifici per lo shock da trapianto (cerca prodotti specifici online): di solito sono root booster usati anche per le talee e contengono poco azoto (N), perché troppo N non favorisce lo sviluppo delle radici. Di solito questi prodotti contengono invece i seguenti nutrienti e sostanze naturali:

 

Fosforo (P) Influenza positivamente la lunghezza e il diametro delle radici.
Potassio (K) La sua carenza ostacola lo sviluppo delle radici e la capacità della pianta di gestire gli stress.
Aloe vera Favorisce la crescita delle radici, molto usata anche per le talee.
Alga kelp Ricca di ormoni della crescita che stimolano lo sviluppo radicale.

Nutrienti e prodotti naturali benefici per le radici della cannabis.


Spesso ci si chiede quale sia il tempo di recupero dopo il rinvaso della marijuana. Dipende: se fai tutto correttamente, la pianta non noterà nemmeno la differenza e riprenderà la crescita subito. Se invece c’è stato stress, si può notare una crescita rallentata o sintomi come foglie afflosciate per circa 3–4 giorni. Dopo una settimana, la pianta di cannabis trapiantata dovrebbe essersi ripresa.

6. Rinvasare in Fioritura: Solo in Caso di Emergenza

Salvo imprevisti ed emergenze, il trapianto va sempre fatto nella fase vegetativa. Rinvasare significa dare alle radici spazio per crescere, ma questa crescita si ferma praticamente in fioritura. Quindi effettua l’ultimo trapianto PRIMA della fioritura e mai durante la fioritura. Inoltre, gli esperti consigliano di farlo almeno due settimane prima della fioritura: così la pianta ha tempo di riprendersi dallo stress e le radici di colonizzare il nuovo substrato. Questo è particolarmente importante per le autofiorenti, che hanno un periodo vegetativo molto breve: o le si comincia nel contenitore finale oppure in un bicchiere di plastica, e si trapianta nella seconda settimana dalla germinazione circa.

7. Posso Rinvasare la Cannabis Più in Profondità?

Rinvasare la cannabis più in profondità è una buona idea solo se trapianti una giovane piantina: il suo fusto ha ancora la pelle delicata, che facilmente sviluppa nuove radici se interrato nel substrato. Se però la pianta è più vecchia e il fusto si è indurito, meglio non interrarlo: rischi infezioni fungine, marciume e damping-off.

 

Riferimenti Esterni

  1. Direct Seeding and Transplanting Influence Root Dynamics, Morpho-Physiology, Yield, and Head Quality of Globe Artichoke, Daniel I. Leskovar, Yahia A. Othman, Plants, 2021
  2. Effect of transplanting and direct sowing on productive properties and earliness of sweet corn, Teofil Gavric, Omer Omerbegovic, Chilean journal of agricultural research, Mar. 2021


Commenti

Nuovo commento
Ancora nessun commento


Select a track
0:00 0:00