Il modo migliore per fare il Dry Sift in casa: guida passo passo
- 1. Cos’è il dry sift?
- 2. I tipi di tricomi presenti nella cannabis
- 3. Pro e contro del dry sift
- 3. a. Qualità
- 3. b. Resa
- 3. c. Praticità
- 3. d. Costo
- 4. Come fare il dry sift passo-passo
- 4. a. Step 1
- 4. b. Step 2
- 4. c. Step 3
- 4. d. Step 4
- 5. Come pressare il dry sift in panetti di hash
- 6. Come conservare il dry sift
- 7. In conclusione
Preparare il dry sift è un ottimo modo per conservare la resina dopo aver raccolto le tue piante di cannabis. Il kief viene consumato da migliaia di anni ed è arrivato lontano; Preparare il dry sift è un processo semplice che consiste nel filtrare i tricomi dalle cime con dei setacci e raccogliere la resina in un barattolo prima del consumo. Anche se non è un estratto, questo concentrato è uno dei metodi più semplici e adatti ai principianti per sperimentare uno sballo più potente con la cannabis. Non richiede macchinari high-tech, solventi chimici e pochissimo sforzo! Fare il kief significa essenzialmente separare la parte del fiore di cannabis che ti fa sballare, da quelle che non lo fanno, come i tessuti fogliari.
Questo porta, in ultima analisi, a una forma concentrata di tricomi che offre un effetto molto più potente. Puoi cospargerli nelle canne e nei bong insieme ai fiori per un effetto più intenso, oppure semplicemente fumarli in pipe o vaporizzatori per godere di un’esperienza più forte e di un sapore superiore dei terpeni. In questo articolo imparerai il miglior modo per fare il kief e alcuni consigli per evitare sprechi di preziosi tricomi durante la coltivazione dei semi di cannabis.
1. Cos’è il Dry Sift?
Il dry sift (noto anche come kief) è un concentrato di cannabis composto dalle ghiandole di tricomi che crescono sulle cime e talvolta sulla vegetazione circostante delle piante di cannabis. Questi tricomi producono e immagazzinano i terpeni e i cannabinoidi, e hanno una forma arrotondata che conferisce a questo prodotto un aspetto soffice simile alla sabbia poiché le teste dei tricomi restano intere durante l’isolamento. Se hai mai notato quella patina scintillante e brinata sulla superficie delle tue cime, allora hai già visto i tricomi! Non sembrano molto a occhio nudo, ma da vicino queste ghiandole a forma di funghetto diventano molto più interessanti!

Presentano cellule discoidali nella parte bulbosa dello stelo che biosintetizzano THC, CBD, CBG e molti altri cannabinoidi e terpeni. Queste molecole sono le sostanze responsabili degli effetti, sapori e aromi di ogni singolo strain di cannabis. Ora puoi capire i vantaggi dell'isolamento dei tricomi sotto forma di kief e del fumarli! Questo prodotto è un concentrato e non è considerato un’estrazione perché le ghiandole di tricomi vengono estratte intere e senza uso di solventi, quindi di solito il prodotto finale contiene più composti di quelli che cerchi quando consumi uno qualsiasi di questi prodotti.
Ora, questo prodotto può essere preparato in diversi modi e con molta attrezzatura diversa, ad esempio i produttori commerciali usano setacci vibranti con filtri di diverse dimensioni corrispondenti ai vari tipi di ghiandole di tricomi, rendendo possibile separare i tricomi per dimensione lasciando dietro tutto il materiale vegetale.
Alcuni metodi casalinghi sono:
- Usare un trim tray di alta qualità con micro-rete filtrante mentre pulisci le tue cime. Questi vassoi raccolgono tutto il materiale vegetale di scarto lasciando passare solo i tricomi. Puoi raccogliere una sorprendente quantità di dry sift che altrimenti andrebbe persa, quindi consigliamo sempre di utilizzare un trim tray durante la manicure delle tue bellissime cime coltivate per mesi.
- Le bubble bags sono un altro modo semplice e facile per raccogliere il dry sift. Certo, non è proprio dry sift puro, ma si ottengono risultati molto simili.
Si tratta di un set di sacchetti impilati uno nell’altro come le matrioske, ognuno con una maglia filtrante di grado sempre più fine. Basta buttare il prodotto (di solito le foglie di trim), aggiungere ghiaccio molto freddo o ghiaccio secco e scuotere bene i sacchetti. Le diverse maglie intercettano diverse qualità di tricomi.
2. I tipi di tricomi presenti nella cannabis
I tricomi sono protuberanze simili a peli che ricoprono le cime e le foglie zuccherine della cannabis. Qui si trovano la maggior parte dei cannabinoidi e terpeni e da qui si producono hashish e altre estrazioni. Per noi esseri umani, i tricomi sono una fonte preziosa di fitocomposti della pianta. Tuttavia, in realtà servono come meccanismi di difesa contro un'ampia gamma di predatori, dai piccoli insetti ai grandi mammiferi erbivori. Non solo i terpeni e i cannabinoidi agiscono come agenti di guerra chimica che allontanano gli insetti, ma aiutano anche a proteggere le piante dallo stress abiotico (non vivente), come i raggi UV del sole. Ci sono 3 tipi principali di tricomi presenti sulla cannabis:
Tricomi capitate-stalked
Sono i tricomi più grandi presenti sulla pianta, misurano tra i 50 e i 100 micron di larghezza e tra i 200 e i 300 micron di altezza. Sono abbastanza grandi da essere visibili con una lente di ingrandimento, e sono quelli che la maggior parte di noi identifica quando si parla di tricomi. Sono anche detti tricomi ghiandolari e somigliano a mini funghi. Questi tricomi producono l’hashish di qualità più alta.
Tricomi capitate-sessili
Simili ai capitate-stalked, ma leggermente più piccoli (larghezza di circa 20-30 micron) e senza gambo.
Tricomi bulbosi
I più piccoli tra tutti i tricomi. Possono essere tanto minuscoli quanto 10 micron di larghezza, una frazione rispetto ai capitate-stalked, e si trovano sulla superficie della pianta offrendo protezione da parassiti, vento e pioggia.
Se cerchi uno strain con una grande produzione di tricomi, scopri i nostri Gorilla Punch Auto e Strawberry Gorilla Auto. Tutti derivano dalla linea genetica Gorilla Glue, non solo con alcune delle più alte percentuali di THC mai testate, ma anche con una produzione incredibile di resina – perfette per il dry sift!
3. Pro e contro del Dry Sift
Quando si parla di concentrazioni, esistono diverse tecniche con vari livelli di difficoltà, resa, praticità e costo. Quindi la migliore dipende dal motivo per cui la prepari e dalla tua esperienza, ma in generale il dry sift è considerato il più semplice e richiede poca o nessuna esperienza per isolare con successo i tricomi dal materiale vegetale.
| Dry Sift | Water Hash | |
|---|---|---|
| Qualità | Più impurità a seconda di come viene fatto. | Meno impurità se fatto correttamente. |
| Resa | Facile perdere tricomi, resa inferiore. | Più difficile perdere tricomi, resa maggiore. |
| Praticità | Facile da fare, non serve esperienza. | Difficile da fare, serve attrezzatura ed esperienza. |
| Costo iniziale | Economico, dai 50$ ai 200$. | Costoso, dai 200$ ai 500$. |
Ma come forse già saprete, ogni metodo ha i suoi vantaggi e svantaggi quindi qui confronteremo il dry sift con il Water hash, uno dei metodi più comuni per fare hashish: ecco alcune cose da considerare.
Qualità
Se cerchi il modo migliore per fare hash di altissima qualità, il dry sift non è quello giusto. Il water hash, per esempio, è un processo più raffinato rispetto al dry sift e produce un prodotto migliore perché filtra le impurità più volte, attraverso l’acqua e il filtro.

Questo non significa che tu non possa ottenere del dry sift di alta qualità, ma generalmente il kief viene utilizzato per fare il rosin. Quindi se vuoi preparare un six star full melt hash, il dry sift non è la tecnica ideale.
Ricorda che la qualità del materiale di partenza determinerà quella del prodotto finale, quindi usa sempre fiori di buona qualità per produrre hash di buona qualità.
Resa
Preparando il water hash, ad esempio, userai più sacchetti filtranti di diverse dimensioni e potrai raccogliere quasi tutti i tricomi, a prescindere dalla dimensione.
Di solito però, con il dry sift devi scegliere un solo filtro alla volta; oggi esistono setacci da usare assieme ma in generale si filtra con una sola maglia alla volta quindi dovrai scegliere tra resa e qualità, ottenendo o resa minore o qualità inferiore.
Praticità
Se cerchi il modo più semplice per fare hashish, il dry sift è ciò che fa per te. Il dry sift è infatti molto più semplice rispetto all’hash ad acqua, puoi fare kief ovunque, quasi senza attrezzatura e con poca o nulla esperienza.

Il procedimento è molto veloce, a seconda di come lo fai può richiedere meno di 20 minuti mentre per il water hash serve attrezzatura speciale, molta acqua, ghiaccio e conoscenza. Inoltre, il water hash richiede molto tempo perché dovrai ancora essiccare il prodotto finale, mentre il kief è pronto da consumare subito dopo la raccolta.
Costo
Parlando di costo iniziale, qui il dry sift vince su tutti; non importa che tu lo faccia in casa o sia un coltivatore professionale, per fare correttamente il water hash serve attrezzatura costosa e parecchia esperienza se vuoi massimizzare il materiale e le attrezzature disponibili.

Ma fare il dry sift è economico, per nulla difficile e davvero veloce quindi se sei un coltivatore domestico puoi ottenere del kief di buona qualità senza spendere troppo.
Ricorda che nessuno di questi metodi è migliore dell’altro, entrambi hanno pro e contro e sono più adatti a diversi scenari. Per la maggior parte dei coltivatori domestici, il dry sift è la soluzione più comoda perché è economico e facile; ovviamente, acquisendo esperienza potresti voler acquistare attrezzatura migliore e passare al water hash ma per la maggior parte dei consumatori il dry sift sarà più che sufficiente.
4. Come fare il Dry Sift passo-passo
Ora che sai perché fare il dry sift, ti starai chiedendo Come si prepara il dry sift? Continua a leggere per la nostra guida passo passo!

Ti serviranno:
- Una superficie pulita, meglio se un tavolo di vetro;
- Setacci per dry sift (dry sift screen/sifting screen);
- Trim di cannabis o fiori stagionati;
- Guanti;
- Una tessera di plastica (carta di credito, documento o simile).
Step 1
Pulisci la superficie in vetro con alcol etilico e lascia asciugare, assicurandoti di usare carta assorbente così da non lasciare fibre.
È anche estremamente importante pulire il setaccio e assicurarsi che non ci siano particelle incastrate, perché potrebbero finire nel prodotto finale.
Step 2
Disponi i trim o i fiori stagionati sul setaccio, assicurati che tutta la superficie del setaccio sia coperta e che tutto il materiale vegetale tocchi il filtro.
Step 3
Premi e fai rotolare delicatamente il materiale vegetale con le mani per 30-120 secondi, la maggior parte dei tricomi maturi attraverserà il filtro.
Per evitare che materiale vegetale finisca nel prodotto finale puoi anche scuotere il setaccio da un lato all’altro e su e giù, facendo saltare il materiale vegetale dalla rete.

Dopo aver fatto questo, puoi osservare la superficie in vetro che dovrebbe essere ricoperta di kief.
Tieni presente che i tricomi più grandi cadranno facilmente ma quelli più piccoli potrebbero no, quindi dovrai scuotere o premere ancora un po’ per rimuovere il più possibile.
È fondamentale trovare il giusto equilibrio tra tempo di setacciatura e forza usata perché il materiale vegetale nell’end product può causare muffa.
Step 4
Dopo aver finito di lavorare il materiale vegetale, usa una tessera di plastica per raschiare il kief e raccoglierlo in un barattolo di vetro o contenitore di vetro.

Ricorda che puoi usare diversi setacci per separare il kief in diverse qualità e anche che puoi lavorare lo stesso materiale vegetale fino a 4 volte; ovviamente la qualità diminuirà ogni volta ma ti consigliamo di processarlo fino a quando non ci sono più tricomi visibili.
5. Come pressare il Dry Sift in panetti di hash
Ora che hai raccolto tutto quell’oro, è il momento di decidere cosa farne. Puoi cospargerlo direttamente nelle tue canne o sopra le pipe, usarlo per fare deliziosi edibili, ma secondo noi pressarlo in panetti di hash è l’opzione perfetta per chi è alle prime armi col dry sift.
Oggi le presse per polline si trovano dappertutto. Quando ne hai presa una, basta inserire alcune tessere piene di dry sift e iniziare a girare la vite. Non riempire troppo la pressa, altrimenti avrai un panetto di hash friabile e irregolare.
6. Come conservare il Dry Sift
Di solito, il kief viene lavorato (con pressione e calore) per ottenere una consistenza più simile all’hashish, così da poterlo conservare in contenitori di silicone o carta forno, ma se vuoi conservarlo come kief, meglio tenerlo in contenitori di vetro.

E se intendi conservarlo a lungo, dovresti tenerlo sottovuoto in uno Ziploc dentro a un barattolo di vetro in frigo, così eviterai muffe e lo manterrai fresco per mesi. Ossigeno, calore e umidità sono i 3 principali fattori che possono trasformare la tua polverina dorata in spazzatura, quindi qualunque cosa tu faccia - proteggi il tuo dry sift da questi 3 nemici tanto quanto possibile.
7. In conclusione
Il dry sift è un ottimo modo per godersi uno sballo più potente se coltivi la tua cannabis: il dry sift (kief) può essere trasformato in ciò che preferisci, puoi fare rosin o hash e fumare le tue cime in tanti modi diversi. Ma se vuoi mantenere tutto semplice e non spendere troppo, il kief è un’ottima soluzione perché può essere fumato in canne, bong, blunt o come preferisci.
Se conosci consigli e trucchetti per altri coltivatori che si sono appena avventurati nel mondo dei concentrati, lascia un commento qui sotto nella sezione commenti!
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