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Low Stress vs High Stress Training

20 luglio 2020
Quali tecniche puoi o non puoi applicare sulle autofiorenti, e le loro differenze di base.
20 luglio 2020
6 min read
Low Stress vs High Stress Training

Contenuti:
Per saperne di più
  • 1. Tecniche di low stress training (lst)
  • 1. a. Metodo tie-down
  • 1. b. Screen of green (scrog)
  • 2. Tecniche di high stress training (hst)
  • 2. a. Topping
  • 2. b. Fim
  • 2. c. Super cropping
  • 3. Addestramento delle piante autofiorenti
  • 4. Il nostro programma di training consigliato per le auto
  • 5. In conclusione

Come forse saprai, esistono modi per addestrare la tua pianta; questi metodi possono aumentare notevolmente il raccolto finale, permettendo a più luce di raggiungere le cime, aspettati così rese maggiori e una qualità del fiore complessivamente superiore. Le tecniche di training sono divise in due categorie: Low Stress Training (LST) e High Stress Training (HST). 

1. Tecniche di Low Stress Training (LST)

LST non comporta un danneggiamento diretto della pianta, non avrà un grande impatto sulla pianta ma dovrai eseguire il training più volte a settimana fino a raggiungere il risultato desiderato.

Illustrazione delle tecniche di Low Stress Training (LST) per piante di cannabis.

L.S.T è l'arte di abbassare alcuni punti della chioma, al fine di creare una chioma uniforme e multicimale ed esporre la luce alle parti interne delle piante.

Metodo Tie-Down

Questo metodo consiste nell'utilizzare uno spago o una lenza da pesca per legare i rami della pianta. I coltivatori lo usano per poter controllare lo stretching e allo stesso tempo livellare la chioma, permettendo alla luce di raggiungere in modo uniforme tutti i siti di fioritura. Facendolo correttamente, non solo adatterai la pianta allo spazio disponibile ma permetterai anche alla luce di raggiungere le cime più basse, ottenendo una resa maggiore, fiori più densi e un raccolto complessivamente migliore.

Screen of Green (SCROG)

Questo metodo ha lo stesso risultato del tie-down, ma differisce perché utilizza una rete o uno schermo (simile a una rete da pallavolo) per trattenere i rami. Come per il metodo tie-down, i coltivatori utilizzano questo sistema per livellare la chioma consentendo alla luce di raggiungere tutti i siti di fioritura e controllare lo stretching.

 

Diagramma che mostra il metodo SCROG con una rete per il training della cannabis.

 

SCROG si riferisce a quando una rete viene applicata nella grow room, su una o più piante grandi, per addestrarle e manipolarle attraverso la rete.
 

Anche se risparmi tempo non dovendo legare ogni singolo ramo, la rete è fissata alla tenda di coltivazione e quindi rende impossibile spostare le piante. Puoi usare reti più piccole sopra ogni pianta singolarmente: così sarà più facile muovere le piante durante lo SCROG. Lo svantaggio è che occupa un po’ più spazio e dovrai acquistare una nuova rete per ogni pianta prima del prossimo ciclo.

2. Tecniche di High Stress Training (HST)

HST consiste nel danneggiare direttamente la pianta rompendo o rimuovendo parti della pianta stessa. Avrà un impatto e probabilmente rallenterà la crescita, ma ti evita anche di dover intervenire più volte a settimana.   

Topping

Topping è una tecnica semplice che consiste nel rimuovere l’apice della pianta usando delle forbici o anche le unghie. La parte tagliata si dividerà in due rami mentre si promuoverà la crescita dei rami inferiori. Questo processo può essere ripetuto più volte nella fase vegetativa della pianta.

 

Immagine che illustra la tecnica Topping su una pianta di cannabis.

Il topping stimola la crescita di due rami principali al posto di quello tagliato.
 

Otterrai una pianta con più cime principali, permettendo alla luce di raggiungere ogni sito di fioritura. Ricorda che la pianta avrà bisogno di qualche giorno per riprendersi dopo il topping, il che comporterà una fase vegetativa più lunga.

Consiglio: Raccomandiamo di sterilizzare le forbici o le mani con alcol prima di effettuare il topping, in modo da prevenire infezioni.

FIM

Fimming è una variante più complessa del topping. A differenza del topping, dove si rimuove tutta la nuova crescita, il fimming consiste nel togliere circa il 75% della nuova crescita; l’obiettivo è ottenere quattro nuovi rami invece di due, arrivando allo stesso risultato del topping senza dover fare tanto training.

 

Rappresentazione visiva della tecnica Fimming per la crescita della cannabis.

Fimming significa lasciare intenzionalmente il 25% dell’apice, così la pianta avrà una struttura molto più compatta.
 

Puoi effettuare il fimming o il topping anche sui rami laterali se vuoi una pianta più ramificata, mentre facendolo sulla cima la pianta crescerà più alta.

Super Cropping

Super Cropping (nota anche come Mutilazione del Fusto) è una versione più aggressiva della LST; invece di legare la cima, pieghi il ramo finché le fibre interne non si spezzano. L’obiettivo è di non rompere del tutto il ramo né strappare la corteccia, ma solo di fargli fare una piega.

 

Foto che mostra la tecnica del Super Cropping su un ramo di cannabis.

Il super cropping è una tecnica di alto stress che causa la rottura e la rigenerazione delle pareti cellulari interne.
 

Per farlo devi delicatamente arrotolare e schiacciare il ramo che desideri, sentirai quando si indebolisce e si piega. Come tutte le altre tecniche di training, l’obiettivo è livellare la chioma per permettere alla luce di raggiungere tutti i siti di fioritura.

3. Addestramento delle piante Autofiorenti

Raccomandiamo di usare solo le tecniche LST sulle tue autofiorenti. Sebbene possa scioccare la pianta se fatto in modo aggressivo, applicando le tecniche di low stress in modo lento e costante ogni pochi giorni otterrai i risultati desiderati senza compromettere la crescita. Da Fast Buds offriamo varietà che reagiscono eccezionalmente bene al LST, come la Gorilla Glue Auto. È un’autofiorente molto resistente e produttrice abbondante. Legando i suoi rami laterali aumenterai il numero di siti di fioritura e la resa.

 

Anche se puoi coltivarle senza training, con il LST otterrai più cime, fiori più densi e una resa superiore. Anche se è possibile usare tecniche di high stress sulle autofiorenti, NON è consigliato. Normalmente le autofiorenti iniziano la fioritura dopo circa 4 settimane; fare HST blocca la crescita per alcuni giorni. Effettuare High Stress Training anche solo due volte durante la fase vegetativa può rallentare la pianta di una settimana. Ciò influirà seriamente sull’altezza e ridurrà notevolmente il raccolto.

Se vuoi sperimentare l’HST sulle autofiorenti, cerca piante che impieghino un po’ più di tempo per avviare la fioritura, come la nostra Six Shooter Auto. Le settimane extra di maturazione possono compensare il tempo di recupero dopo qualunque tecnica HST.

4. Il nostro programma di training consigliato per le Auto

Se sei un coltivatore molto esperto con tante coltivazioni autofiorenti, probabilmente sai già quali tecniche funzionano meglio per te. Non esiste una risposta univoca su quali siano i metodi di training o la tempistica migliori per le auto, perché ogni varietà reagisce diversamente. Ma se sei alle prime armi con le automatiche e cerchi alcune linee guida, prova a seguire questo calendario di training per auto.

 

  • Per prima cosa, le auto sono sensibili. Assicurati di non stressarle eccessivamente. Questo parte da subito: pianta sempre i tuoi semi autofiorenti nel vaso finale, quello in cui terminerai la coltivazione. Così eviti di doverle trapiantare, operazione che può causare molto stress e blocchi della crescita.
  • Dopo, scegli se usare il metodo tie-down oppure una rete ScrOG. Puoi anche combinarli, ma lo scopo principale è eliminare la dominanza apicale e allargare la chioma in orizzontale. Se hai gli strumenti disponibili, usa la ScrOG. Altrimenti basta dello spago per legare il fusto principale e poi i rami, promuovendo una chioma piatta e ben distribuita.
  • Questo favorisce una produzione di fiori molto più uniforme, forte e densa. Quando la chioma è alla stessa altezza, la pianta smetterà di inviare la maggior parte dell’Auxina (l’ormone principale di crescita) solo alla cima apicale e la dividerà fra tutti i siti di fioritura. Permette anche una migliore penetrazione della luce e un maggior ricambio d’aria attraverso la chioma. Questo aiuta a prevenire muffe ed altri parassiti, oltre a garantire ad ogni cima più esposizione solare.

E il topping?

Per la maggior parte dei coltivatori principianti non possiamo davvero consigliare il topping delle autofiorenti. Si può fare il topping alle auto? Certo che sì. Ma prima di intraprendere una strada così drastica, dovresti avere una conoscenza molto approfondita non solo della coltivazione in generale, ma anche della specifica varietà su cui intendi effettuare il topping.

Il topping può essere un ottimo modo per aumentare la resa, specialmente se usi sistemi di graticciatura, ma può anche stressare molto la pianta e rallentarne la crescita. Se hai molta esperienza con le auto e sei sicuro nel procedere con il topping, fallo pure – ma sappi che c’è sempre un rischio che potrebbe portare ad una resa finale inferiore.

5. In conclusione

Una combinazione di training ad alto e basso stress può essere usata per aumentare la resa nelle piante fotoperiodiche. Raccomandiamo ai principianti di iniziare il training sulle autofiorenti solo con tecniche LST; quando avrai acquisito esperienza potrai provare anche l’HST su auto. Cerca di non esagerare: si può sempre fare più training, ma non si può tornare indietro una volta fatto il danno. Ricorda che l’obiettivo è un raccolto migliore del precedente, migliorando la tua abilità di coltivatore e mantenendo le piante felici e sane.



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