Guida Completa alla Coltivazione di Cannabis con Metodo No-Till
- 1. Cos’è il metodo di coltivazione no-till?
- 2. Pro e contro del no-till
- 3. La coltivazione no-till di cannabis... un’arte incompresa?
- 4. Guida no-till: settimana per settimana
- 4. a. Preparazione del terreno
- 4. b. Settimana 1 - piantina / cloni radicati
- 4. c. Settimana 2 - fase vegetativa
- 4. d. Settimana 3 - fase vegetativa
- 4. e. Settimana 4 - fase vegetativa (una settimana prima della pre-fioritura)
- 4. f. Settimana 5 - pre-fioritura (transizione da veg a fioritura)
- 4. g. Settimana 6 - fioritura
- 4. h. Settimana 7 - fioritura
- 4. i. Settimana 8 - fioritura
- 4. j. Settimana 9 - fioritura
- 4. k. Settimana 10 - fioritura
- 5. Domande frequenti sulla coltivazione no-till
- 6. Conclusioni
No-till è una tecnica agricola utilizzata per coltivare senza disturbare il suolo, prevenendo l’erosione e aumentando la salute e la capacità di trattenere nutrienti del terreno. Questo metodo è noto per incrementare la varietà e la quantità di vita nel suolo richiedendo uno sforzo minimo; anche se non è molto diffuso tra i coltivatori di cannabis, è un ottimo modo per coltivare semi di cannabis in modo organico!
1. Cos’è il Metodo di Coltivazione No-Till?
La coltivazione no-till (nota anche come coltivazione senza zappatura) si riferisce a un terreno in cui non viene effettuata alcuna zappatura tra il raccolto e la germinazione, cioè non c’è alterazione del suolo tra un raccolto e l’altro.

Questa tecnica è più comune nei terreni sabbiosi o secchi, riduce l’erosione e aumenta l’infiltrazione dell’acqua, la ritenzione della sostanza organica e il ciclo dei nutrienti, andando a incrementare la vita nel suolo tramite pacciamatura e residui di raccolto per controllare erbacce e parassiti o, se necessario, l’utilizzo di prodotti 100% organici, il che porta a un terreno decisamente più sano.
2. Pro e Contro del No-Till
Vantaggi
- Minor uso di acqua e nutrienti grazie alla maggiore presenza di sostanza organica e microrganismi.
- Migliora la struttura del suolo, portando a una migliore ossigenazione e ritenzione idrica.
- Riduce l’erosione del terreno, consentendo di riciclare il suolo.
- Molto più economico rispetto ad altri metodi di coltivazione.
- Richiede molto meno sforzo durante un ciclo e tra uno e l’altro. Se eseguito correttamente, quasi non ci sarà bisogno di aggiungere nutrienti o pesticidi sintetici, permettendo alle piante di crescere nel modo più naturale possibile. Questa crescita naturale favorisce la produzione di terpeni a spettro completo e la migliore espressione genetica sotto ogni aspetto.
Svantaggi
- Maggiore rischio di trasmettere malattie al raccolto successivo.
- Richiede tempo per godere dei benefici, poiché bisogna attivare i microrganismi benefici del suolo.
- I migliori nutrienti organici per attivare il suolo possono essere costosi.
3. La Coltivazione No-Till di Cannabis... Un’Arte Incompresa?
La coltivazione no-till, nota anche come semina diretta, potrebbe sembrare controintuitiva. Come coltivatori, spesso ci concentriamo su nuovi fertilizzanti, compost e tutti gli altri componenti che rendono il terreno perfetto per ogni nuovo raccolto. Molte persone, giustamente, potrebbero pensare che la coltivazione zero-till non possa offrire gli stessi risultati dei metodi tradizionali. Come può questa tecnica produrre lo stesso livello di salute, potenza e resa finale nella coltivazione di cannabis?
Pensa a come funziona in natura. Alcune delle regioni a suolo naturale più ricche e biodiversificate sono quelle meno disturbate dall’uomo. La foresta pluviale amazzonica è la zona più biodiversa al mondo proprio grazie alla quasi totale assenza di intervento umano. Chi coltiva potrebbe temere un maggior rischio di infestazioni di parassiti con il no-till. Ma niente paura: come in ogni ecosistema che prospera, la simbiosi tra le diverse forme di vita aiuterà a creare una biosfera equilibrata e floridissima. Il supporto di batteri, funghi e insetti benefici è davvero essenziale. I nematodi benefici eliminano i loro “cugini” meno desiderati. Coccinelle, crisopidi e mantidi religiose tengono sotto controllo i parassiti macro; funghi e batteri utili promuovono la crescita più sana e vigorosa possibile.
4. Guida No-Till: Settimana per Settimana
Prima di iniziare sappi che ti serviranno vasi grandi; Si consiglia l’uso di vasi da 120L (o aiuole rialzate), ma puoi cavartela anche con vasi da 60L, 30L o 15L; ovviamente non serve un vaso da 120L per ogni pianta, puoi coltivare 2-3 piante per vaso (in base alle dimensioni), quindi non preoccuparti, non ti servirà un contenitore enorme per ogni pianta.

Dopo aver riempito i vasi, dovrai annaffiare il terreno. La quantità di acqua dipende dal mix di substrato ma, come regola generale, annaffia con 6L d’acqua ogni 60L di terra.
Ora che hai scelto la dimensione del vaso e innaffiato il terreno, è il momento di preparare il suolo per il ciclo di coltivazione.
Per il resto della guida useremo le dosi necessarie per un vaso da 60L. Se usi contenitori più grandi (o più piccoli), dovrai adattare le quantità.
Preparazione del Terreno
Con i vasi riempiti e annaffiati, aggiungi a ogni contenitore da 60L:
- 2 cucchiai di coltura di copertura (spargere bene);
- 32-64g di farina di erba medica di alta qualità (NPK ≈ 2.3 - 0.29 - 2.4);
- 43g di bokashi di cereali diversi per pianta;
- 2,5-7,5 cm di pacciamatura di paglia d’orzo (innaffiare la paglia e togliere l’acqua in eccesso prima dell’uso).
Una volta preparato il terreno, occorre tempo affinché gli ingredienti si sciolgano e il suolo si attivi: serviranno almeno 7 giorni, fino a 1-2 mesi a seconda della dimensione del contenitore.
| Trifoglio dolce giallo | 15% | Lino Carter | 15% | Lenticchie Indianhead | 6% | Miglio bianco Proso | 2% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trifoglio nano bianco | 15% | Trifoglio incarnato | 10% | Veccia pelosa | 6% | Pisello foraggiero 4010 | 2% |
| Trifoglio rosso medio | 15% | Fagiolo dolico Iron & Clay | 7% | Veccia comune | 5% | Grano saraceno Mancan | 2% |
Un buon modo per sapere quando iniziare il ciclo di coltivazione in questo vaso è aspettare che le colture di copertura siano germinate; se non sai quali utilizzare, consigliamo quelle elencate nella tabella sopra.
Dopo che la coltura di copertura è emersa, puoi piantare i tuoi semi di cannabis (o trapiantare le tue piantine) in questo contenitore.
Settimana 1 - Piantina / Cloni Radicati
Subito dopo l’emersione dal terreno, la tua piantina sarà piuttosto piccola e le radici non ancora ben sviluppate; dunque, durante la prima settimana, devi fornire una buona quantità di microbi e funghi benefici per permettere alle radici di svilupparsi in un ambiente sano e favorevole.

Come detto sopra, le giovani piante non hanno bisogno di molto nutrimento, quindi nella prima settimana fornirai solo microrganismi benefici. Al giorno 1, dovresti introdurre quanti più possibile dei seguenti batteri e funghi utili:
| Arthrobacter | Bacillus | Rhodopseudomonas |
|---|---|---|
| Azospirillum | Glomus | Streptomyces |
| Azotobacter | Pseudomonas | Trichoderma |
Come si vede nello schema, il giorno dopo puoi introdurre degli enzimi digestivi per aiutare i microrganismi a rendere i nutrienti disponibili per le piante.
| Amilasi | Galattosidasi | Invertasi/Sucrasi | Peptidasi | Fitasi |
|---|---|---|---|---|
| Cellulasi | Emicellulasi | Lipasi | Fosfatasi | Proteasi |
Ora, per il resto della settimana, non bisogna fare altro che mantenere il terreno umido per permettere a tutto di sciogliersi e ai microrganismi di lavorare.
Settimana 2 - Fase Vegetativa
Dalla seconda settimana, dovrai occuparti delle tue piante affinché diventino abbastanza forti da sostenere il peso delle cime; inoltre, sarà importante prevenire muffe e parassiti, quindi dovrai fare due applicazioni distinte durante la settimana.

Come sopra, dovresti applicare il primo mix come spray fogliare all’inizio della seconda settimana in fase vegetativa, e 3-4 giorni dopo, il secondo mix.
Assicurati che gli ingredienti per la seconda applicazione siano ben mescolati prima dell’uso.
Tieni presente che l’idrolizzato di proteina di pesce dovrebbe avere idealmente il 14,9% di azoto solubile in acqua e lo 0,1% di azoto insolubile in acqua.
Settimana 3 - Fase Vegetativa
Per ottenere i risultati migliori, introduci i microbi ogni 15 giorni; quindi, nella terza settimana, aggiungi ancora gli stessi microbiali utilizzati il primo giorno della prima settimana.

Per risultati ottimali, il fertilizzante organico premium 3-5-2 NPK dovrebbe contenere il più possibile dei seguenti ingredienti:
| Farina di alga kelp | Calcio | Farina di crostacei | Farina di soia | Magnesio | Basalto micronizzato |
|---|---|---|---|---|---|
| Torta di Karanja | Fosfato | Farina di pesce | Solfato | Orzo maltato | Gesso |
| Farina di erba medica | Farina di camelina | Farina di ossi di pesce | Potassio | Montmorillonite di calcio | Farina di ostrica |
Inoltre, se vuoi mantenere le piante madre o se hai bisogno di prolungare la fase vegetativa, puoi continuare ad alternare tra le istruzioni della settimana 2 e 3 fino a una settimana prima della pre-fioritura, poi continuare con la nutrizione successiva.
Settimana 4 - Fase Vegetativa (una settimana prima della pre-fioritura)
Una settimana prima che le tue piante inizino la pre-fioritura, dovrai fornire loro nutrienti extra affinché crescano cime grosse e dense.

Questa settimana, dovrai preparare un tè di farina di erba medica: utilizza 16,3g di farina di erba medica di alta qualità ogni 1L d’acqua, lasciare in infusione per 24-48h con un aeratore per ossigenare bene il tè.
Poi aggiungi uno strato di compost organico premium e l’inoculante di suolo, e subito dopo aggiungi anche gli enzimi mescolandoli al tè ottenuto.
Puoi usare qualunque prodotto, ma per risultati migliori scegli un inoculante che contenga i seguenti batteri benefici o quanti più possibile:
| Arthrobacter | Bacillus | Enterobacter | Micrococcus | Rhodospirillum |
|---|---|---|---|---|
| Azotobacter | Brevibacillus | Lysinibacillus | Pseudomonas | Streptomyces |
Inoltre, se volevi potare alcune foglie per aumentare circolazione dell’aria e penetrazione della luce o eliminare rami per favorire la formazione delle cime in alto, questo è il momento giusto.

Per nutrire bene le piante, il Superfosfato dovrebbe preferibilmente essere derivato da fosfato naturale e contenere questi elementi:
| Fosfato disponibile | 7% | Ferro | 1% |
|---|---|---|---|
| Calcio | 21% | Manganese | 0,05% |
| Zolfo | 1% | Sodio | 0,3% |
Il CalSil dovrebbe preferibilmente provenire dalla wollastonite e contenere quanto segue:
| Potassa solubile | 1% | Carbonio | 11% |
|---|---|---|---|
| Calcio | 16% | Biossido di silicio | 27% |
Non preoccuparti se il prodotto che trovi non contiene tutto quanto descritto nelle tabelle: purché siano presenti gli ingredienti principali, le tue piante staranno bene.
Settimana 5 - Pre-Fioritura (transizione da veg a fioritura)
Questa settimana la maggior parte delle piante si allungherà molto: regola le luci di conseguenza e, considerato il bisogno di molti più nutrienti per le cime, dovrai nutrirle bene.

Tutti i prodotti tranne i micronutrienti + acido umico sono già stati usati nelle settimane precedenti, quindi già sai quali scegli, ma per questo nuovo ingrediente dovresti cercare un prodotto con un elevato contenuto di Ferro ma pochissimo Manganese, Boro, Cobalto, Rame, Molibdeno e Zinco.
Settimana 6 - Fioritura
Alla sesta settimana dal seme, la pianta sarà in piena fioritura, quindi non resta che mantenere le condizioni ideali e continuare a nutrire le tue piante di cannabis.
Assicurati di controllare la presenza di insetti o muffe, ma in genere non dovresti avere problemi.

Tutti i prodotti della tabella di questa settimana, tranne il bloom booster, sono già stati utilizzati. Per quest’ultimo, cerca un prodotto preparato con i seguenti ingredienti:
| Farina di soia micronizzata non OGM | Acido fulvico solubile in acqua e gesso |
|---|---|
| Fosfato di roccia micronizzato | Epsom per orticoltura |
Settimana 7 - Fioritura
Alla settima settimana, le tue cime dovrebbero essere ben formate e molto belle. Dato che nella settimana precedente hai fertilizzato molto, questa settimana principalmente effettuerai spray fogliari per evitare carenze nutrizionali e mantenere le tue piante belle e sane.

Settimana 8 - Fioritura
Questa settimana fornirai diversi nutrienti per dare alle piante ciò di cui hanno bisogno per cime grandi e compatte.
È una settimana cruciale se vuoi ottenere cime resinose e grosse, quindi assicurati di dare tutto il necessario e monitora la pianta per garantire che cresca sana.

All’ottava settimana le tue cime dovrebbero essere quasi mature; bisogna solo fornire l’ultimo boost prima della raccolta. Controlla giornalmente la presenza di insetti: dato il trattamento con olio di neem fatto nelle settimane precedenti, non dovrebbero esserci problemi, ma meglio verificare sempre.
Settimana 9 - Fioritura
Prima di iniziare il ciclo di coltivazione dovresti sapere approssimativamente quanto impiega la varietà a maturare così da regolare lo schema e assicurarti di fare un buon flush. Ricorda che quest’articolo è una linea guida generica e va adattato alle condizioni di coltivazione specifiche.

Idealmente, dovresti fare il flush per 3 settimane (possibilmente), a causa della quantità di nutrienti nel vaso; se non puoi, prova a fare flush almeno per una settimana (quella successiva).
Settimana 10 - Fioritura
Nell’ultima settimana di fioritura, puoi continuare ad annaffiare con acqua di cocco liofilizzata se lo ritieni necessario e solo se pensi che le cime possano ingrossarsi ancora un po'.
Durante quest’ultima settimana dovrai valutare vari fattori come lo stato dei tricomi e degli stimmi per capire quando raccogliere, in base all’effetto desiderato: potrebbe volerci qualche giorno, quindi controlla ogni giorno.

Quando le cime sono mature al 100%, si tratta solo di raccogliere, essiccare, conciare e gustare i tuoi fiori biologici!
5. Domande Frequenti sulla Coltivazione No-Till
È possibile (e consigliata) la coltivazione no-till indoor di cannabis?
Anche se è più utilizzata all'aperto, la coltivazione no-till si può praticare anche indoor. È possibile ottenere la miglior erba per sapore e aroma utilizzando un suolo ricco e organico, forte e riutilizzabile stagione dopo stagione. Serve solo un po' di tempo e cura, ma a lungo andare risparmierai non solo un mucchio di soldi in terriccio e nutrienti confezionati, ma anche tanto tempo!
Come il No-Till ti fa risparmiare tempo e denaro?
Creando una biosfera viva, sana e in piena attività con il nostro super soil, copriamo tutti i bisogni di macro e micro-nutrienti della pianta. Possiamo aggiungere qualche additivo organico, facilmente reperibile o anche fatto in casa. Non sono indispensabili, ma aiuteranno a valorizzare le migliori qualità della pianta e assicurare una resa abbondante e gustosa. In termini di risparmio di tempo, è semplice: il super soil fa gran parte del lavoro, lasciandoti più tempo per prenderti cura delle piante. Finiscono i giorni di soluzioni nutritive miscelate ogni giorno, controllo EC o PPM, controllo e regolazione del pH prima della concimazione. Con il no-till, il substrato fornisce quasi tutto e il tuo unico pensiero sarà il pH dell'acqua. Anche tra un raccolto e l'altro, il substrato sarà subito pronto per la nuova coltivazione.
Il No-Till fa per tutti?
Sì e no. Anche se è un metodo piuttosto semplice una volta avviato e stabilizzato, serve comunque conoscenza e una buona comprensione delle piante per farlo bene. In generale, per i principianti consigliamo di usare cocco e nutrienti sintetici in bottiglia almeno per i primi cicli di coltivazione. Ma se hai già un’aiuola pronta e in salute, buttati! Cosa hai da perdere?
Ti consigliamo di cominciare con poco. Non servono grandi coltivazioni multi-strain: meglio partire con non più di 10 piante della stessa varietà. Così puoi capire bene le differenze tra no-till e i metodi che già conosci. E anche se qualcosa dovesse andare storto, il danno sarebbe limitato.
Quanto è importante la pacciamatura?
Non sottovalutare mai l’importanza di coprire tutto il suolo nudo con pacciamatura organica. Usa una grande varietà di materiali: è uno dei modi migliori per promuovere la biodiversità e l’attività nel luogo di coltivazione. Con il no-till, vogliamo imitare la natura. Le zone più fertili del pianeta si autopacciamano: le foglie cadono, la corteccia ricca di nutrienti si accumula, piante e alberi muoiono e tutto si trasforma in pacciamatura naturale. È una barriera che protegge il suolo. Dai al terreno la possibilità di prosperare, pacciama senza esitazione!
Dovresti aggiungere vermi e humus al tuo spazio no-till?
Uno dei migliori modi per promuovere una biosfera vivace e sana è arricchire il super soil con vermi e humus di lombrico. È il metodo più efficiente per produrre nuovo compost, conosciuto anche come “vermicompost”.
I vermi decompongono tutto il materiale organico e, grazie al loro apparato digerente, producono compost di altissima qualità. Questo garantisce che non mancheranno mai i nutrienti organici e fa sì che non avrai più bisogno di fertilizzanti sintetici.
Quanto si può risparmiare con il No-Till?
La risposta dipende dalla scala della coltivazione e se si coltiva indoor o outdoor. Tuttavia, è sicuro dire che a lungo termine puoi risparmiare parecchio usando il no-till. In generale, serviranno meno nutrienti e additivi rispetto ai metodi tradizionali – o addirittura nessuno, a seconda della qualità del suolo. Inoltre, puoi riciclare buona parte dei materiali usati in più cicli. Questo riduce sprechi e ti permette di acquistare meno materiali nuovi ogni ciclo. Nel complesso, il no-till è perfetto per risparmiare soldi e fornire tutte le sostanze nutrienti necessarie alle tue piante. Vediamo un esempio.
Un setup indoor domestico standard può costare tra 300€ e 3.000€ di soli costi iniziali, a seconda del progetto e dei materiali scelti. Ciò include illuminazione, ventilazione, vasi e suolo. L'attrezzatura devi comunque comprarla, ma una volta recuperato l’investimento, il no-till aiuta a ridurre i costi dei cicli successivi. Occorre aggiungere nutrienti e additivi durante il ciclo, ma in misura minore rispetto ad altri metodi.
I nutrienti top-shelf per cannabis hanno spesso prezzi folli, soprattutto rispetto a quelli per orticoltura comune. Prendi ad esempio CANNA: se vuoi coltivare in idro, solo i nutrienti base costano circa 200€ per il kit completo. Può diventare una spesa eccessiva per chi inizia, motivo per cui il no-till è così conveniente – senza contare tutti gli altri additivi. Una sola bottiglia da 1 litro di CANNA RHIZOTONIC costa circa 70€, come anche il loro additivo più famoso, BOOST ACCELERATOR. Sono già 150€ di spesa, senza considerare i substrati.
La coltivazione no-till aiuta davvero a ridurre i costi sfruttando quello che la natura ci offre già per ottenere risultati ottimali. Se cerchi un modo efficiente ed economico per coltivare cannabis, il no-till fa proprio al caso tuo.
Ci sono difetti importanti nel no-till?
Sì, qualche difetto c’è: il no-till può essere piuttosto impegnativo e laborioso almeno all’inizio. Serve un buon equilibrio di materiali organici, da bilanciare di ciclo in ciclo.
Compostaggio e cura del compost possono richiedere tempo, pazienza e dedizione. Anche i pesticidi o fungicidi organici vanno applicati in modo corretto, ai giusti tempi e dosaggi, e seguiti da vicino: può richiedere tempo prezioso, ma con la pazienza i risultati arrivano.
Serve inoltre una buona conoscenza della natura: il no-till si basa su microbi e funghi utili. Capire almeno un po’ di micologia può essere la chiave per il successo.
Le tecniche di coltivazione organica producono cannabis di qualità superiore?
Dipende da cosa intendi per alta qualità. È un tema molto discusso nel mondo della cannabis e ci sono argomenti validi da entrambe le parti. Alcuni pensano che il metodo organico offra una qualità superiore perché privo di fertilizzanti chimici e additivi inutili. Altri coltivatori ritengono che i nutrienti sintetici possano funzionare altrettanto bene (e sono più concentrati). Gli studi di laboratorio hanno dimostrato che i nutrienti sintetici possono dare rese più alte e raccolti più potenti rispetto a quelli organici.
La maggior parte dei coltivatori però concorda che l’organico dà i fiori più buoni e profumati, anche se in quantità leggermente minori rispetto alle coltivazioni con sintentici. In fondo, tutto dipende dalle tue preferenze e da cosa vuoi ottenere.
Un recente test “alla cieca” in uno dei più grandi dispensari di LA (non scientifico, ma interessante) ha mostrato che oltre l’80% delle persone ha preferito opzioni con percentuali di terpeni più alte rispetto alla potenza elevata. Sono stati offerti 8 diversi strain, 4 coltivati indoor e 4 outdoor; di questi 2 (per tipologia) cresciuti organici, altri due in idroponica. I campioni erano pre-rollati, così nessuno poteva riconoscere se fossero indoor/outdoor o il metodo di coltivazione.
L’83% dei partecipanti ha scelto le opzioni organiche rispetto a quelle idroponiche, con più della metà che preferiva l’organico outdoor. Le opzioni organiche avevano più terpeni rispetto all’idroponico, ma valori di THC leggermente più bassi.
Ha perfettamente senso, no? Ormai esistono tantissime varietà ad alta potenza. Quasi tutti i semi che acquisti e coltivi superano tranquillamente il 18% di THC (salvo scegliere appositamente una varietà leggera). Tale livello soddisfa la stragrande maggioranza dei consumatori, quindi la potenza inizia a perdere importanza. È ovvio che i veri heavy-user potrebbero preferire potenze superiori, ma per la maggior parte di noi, ciò che conta di più nello strain sono i benefici terapeutici e ricreativi che tutti conosciamo, e l'aroma e il sapore! Se quindi vuoi il meglio assoluto dalle tue piante di cannabis, il bio è la scelta giusta. E se opti per l'organico, tanto vale provare il no-till!
6. Conclusioni
Questa guida ti garantirà un raccolto eccezionale, con fiori deliziosamente profumati e saporiti. Sappiamo che alcuni ingredienti potrebbero essere difficili da trovare a seconda della zona, per cui consigliamo i prodotti Build A Soil, che sono di altissima qualità.
Se hai esperienza nella coltivazione no-till della cannabis e vuoi aiutare altri coltivatori con consigli e trucchi, lascia pure un commento qui sotto!
Riferimenti esterni
- IMPACTS OF NO TILL FARMING IN AGRICULTURE. - Mukherjee, Bishal. (2019).
- No-Till Farming Systems in Europe. - Stroud, Jacqueline. (2020).
- No-Till Farming. - Kynigos, Nathaniel. (2015).
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