7 Mutazioni Comuni delle Piante di Cannabis

15 April 2021
Scopri le mutazioni, deformità e schemi di crescita insoliti più comuni!
15 April 2021
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7 Mutazioni Comuni delle Piante di Cannabis

Contenuti:
Per saperne di più
  • 1. Numero insolito di “dita” sulle foglie
  • 2. Forma insolita delle foglie
  • 3. La pianta si cimatura da sola
  • 4. Piantine gemelle
  • 5. Cime che crescono al centro della foglia
  • 6. Foglie con schemi cromatici insoliti
  • 7. Piantine a tre foglie
  • 8. L’ermafroditismo è una mutazione?
  • 8. a. Cosa fa diventare una pianta di cannabis ermafrodita?
  • 9. Altri problemi che possono influire sulla coltivazione della cannabis
  • 9. a. Carenze nutritive
  • 9. b. Problemi di ph
  • 9. c. Infestazioni di parassiti
  • 9. d. Problemi di muffe e malattie
  • 9. e. Problemi di controllo ambientale
  • 10. In conclusione

Le mutazioni nelle piante di cannabis sono un fenomeno naturale che può modificare le caratteristiche della pianta e si verificano più frequentemente sulle foglie, fiori e steli. Esistono alcune mutazioni che possono interessare i semi di cannabis; in generale, la maggior parte delle mutazioni che non causa deformità (o malformazioni) farà crescere la pianta in modo strano senza però influire sulla sua salute, permettendo alle piante di crescere normalmente. Queste mutazioni possono far sì che la tua pianta abbia foglie di colore diverso, sviluppi un numero insolito di apici (numero di “dita” sulle foglie) o anche più rami del previsto; La maggior parte dei coltivatori preferisce non far crescere piante mutate, ma può essere divertente e potresti imparare molto osservando come cresce una pianta di cannabis mutata. Ecco dunque le mutazioni più comuni della cannabis che permettono comunque alla pianta di crescere normalmente e produrre buone rese se coltivata correttamente, ovviamente.

1. Numero Insolito di “Dita” sulle Foglie

Un numero insolito di “dita” per ogni foglia palmata viene considerato in alcuni casi come una mutazione, ma può essere anche una caratteristica della genetica di quella specifica varietà. Nonostante il numero “standard” di apici (o “dita”) sia 7, è molto comune vedere varietà ibride con più o meno apici, in base al mix genetico. Tuttavia, ci sono varie mutazioni che possono influire non solo sul numero di apici, sviluppandone più o meno del solito, ma anche su come crescono. Ad esempio, alcune varietà possono arrivare a 11 apici o anche di più, ciò può essere dovuto alla genetica (se crescono correttamente) oppure essere una mutazione se la crescita è insolita, come nell’immagine seguente.

 

Common cannabis mutations: odd number of apexes

Le foglie possono avere un numero insolito di apici, talvolta sovrapposti l’uno all’altro.
 

Come puoi vedere dalle immagini sopra, questa mutazione può presentarsi in diversi modi ma in tutti i casi le dita delle foglie cresceranno diversamente da quello a cui sei abituato. Ora, questo tipo di mutazione non si verifica solo quando le foglie sviluppano molti apici, ma può anche causarne meno del previsto per quella specifica varietà. Le foglie con un solo apice sono tipicamente associate alle foglie prodotte quando una pianta fotoperiodica torna in fase vegetativa, ma non ti confonderai perché ciò avviene quando la pianta è già in fioritura e il fotoperiodo ritorna a 12/12. Le foglie a un dito inizieranno quindi a crescere solo dopo quel cambiamento, mentre se si tratta di mutazione, tali foglie nasceranno fin dalla germinazione.

2. Forma Insolita delle Foglie

Oltre al numero insolito di apici, le foglie di cannabis possono crescere con una forma anomala, anch’essa considerata una mutazione anche se meno frequente. Nella maggior parte dei casi, la forma anomala non influirà sulla crescita della pianta: la pianta continuerà a svilupparsi normalmente, solo con foglie dall’aspetto particolare. È anche possibile che la mutazione coinvolga solo alcune foglie, quindi la tua pianta produrrà foglie normali insieme ad alcune mutate.

 

Common cannabis mutations: odd-shaped leaves

Le foglie possono assumere forme insolite, talvolta con apici attaccati tra loro o margini separati.
 

Oggi molti coltivatori e breeder ricercano queste mutazioni e cercano di stabilizzarle, motivo per cui puoi trovare diverse varietà che producono foglie simili a quelle visibili nelle immagini sopra. Questo avviene perché quando un breeder trova una mutazione, continua a incrociarla fino a renderla una nuova varietà stabile, le cui discendenze svilupperanno sempre la stessa mutazione.

3. La Pianta si Cimatura da Sola

Una pianta “auto-cimata” fa ciò che normalmente fanno i coltivatori che applicano tecniche di training ad alto stress, ovvero la cimatura. Questo porta la pianta a non sviluppare una cima principale, ma diversi rami laterali, generando così una crescita più bassa e cespugliosa, proprio come avverrebbe cimandola manualmente.

 

Common cannabis mutations: self-topped plant

La cimatura automatica avviene quando non si sviluppa la cima principale e la pianta cresce vari rami laterali come dopo la cimatura manuale.
 

Quando la pianta si cimerà da sola, non dovrebbero esserci problemi tranne che, appunto, crescerà con forma cimata; in certi casi però questa mutazione può presentarsi assieme ad altre, come nell’immagine dove al posto della cima principale si sono sviluppate foglie a un dito.

4. Piantine Gemelle

Proprio come accade in altri organismi viventi, anche le piante di cannabis possono sviluppare gemelli; ciò accade quando due piantine spuntano da un unico seme di cannabis. Entrambe le piantine possono potenzialmente formare due piante separate e crescere normalmente ma, a volte, una delle due risulterà più piccola e fragile.

 

Common cannabis mutations: twin seedlings

Da uno stesso seme possono uscire 2 o persino 3 piantine!
 

Questo accade perché la piantina più grande probabilmente prenderà il sopravvento sullo spazio a disposizione, facendo sì che la più piccola muoia; puoi lasciarle assieme o separarle, in ogni caso dovrebbero crescere normalmente.

5. Cime che Crescono al Centro della Foglia

Le mutazioni non coinvolgono solo le dita delle foglie ma possono manifestarsi nei modi più svariati, talvolta sorprendenti. Ci sono segnalazioni di cime che crescono al centro delle grandi foglie palmari; come saprai, le foglie non contengono molto THC ma quando si verifica questa mutazione puoi trovare molta resina che si sviluppa dal centro della foglia stessa. Come puoi vedere, si sta formando un fiore nel centro, cosa decisamente insolita.

 

Common cannabis mutations: buds growing on the leaves

Con questa mutazione si sviluppano fiori maschili o femminili alla base (o centro) delle foglie.
 

Anche se non sono cime voluminose puoi comunque fumarle o farci edibili, estratti o altro; va detto però che questa mutazione non fa davvero crescere le cime sulle foglie, bensì un sito fiorale. Questo significa che la pianta potrebbe anche produrre sacche polliniche sulle foglie (se è maschio) o diventare ermafrodita; quindi, se dovesse accadere nel tuo spazio di coltivazione, assicurati di separarla dalle altre piante perché impollinerà le femmine. 

6. Foglie con Schemi Cromatici Insoliti

Schemi di colore insoliti possono essere causati principalmente da due fattori:

  • Il virus del mosaico del tabacco;
  • Oppure la variegatura.

Tali schemi sono frequentemente confusi con l’TMV (virus del mosaico del tabacco) ma a differenza di questo, qui la causa non è un virus bensì una mutazione genetica. La variegatura solitamente si presenta dividendo la pianta, il fusto o i fiori in due parti, ciascuna di colore differente. Non si sa esattamente quali colori possa manifestare una pianta variegata, ma in alcuni casi metà foglia (o l’intera pianta) diventa bianca, gialla oppure viola

 

Common cannabis mutations: variegation

La variegatura si verifica quando foglie, fusto, fiori o intera pianta presentano colori insoliti.
 

Queste mutazioni non indicano una carenza di nutrienti o altri problemi e non possono essere corrette: la pianta crescerà normalmente ma fiori, steli o parti della pianta mostreranno colori inusuali. Considera che la variegatura non compromette la pianta, che potrà svilupparsi regolarmente anche con colori strani; inoltre questa mutazione colpisce più spesso foglie o steli, ma è possibile che venga interessata l’intera pianta, e anche i fiori potranno allora diventare bianchi, gialli, viola o di altri colori. Non devi preoccuparti: non sono meno potenti o altro, mostrano solo un colore differente.

7. Piantine a Tre Foglie

Come forse già sai, le piantine di cannabis nascono con 2 foglioline tonde (cotiledoni), ma a volte possono mutare e sviluppare tre foglie. Questo però non compromette la crescita della pianta e spesso la piantina supera la mutazione crescendo poi normalmente, quindi tratta la tua seedling tripla come qualsiasi altra.

 

Common cannabis mutations: tri-leaf seedlings

Le piantine tri-foglia hanno una mutazione che fa crescere più di una coppia di foglie fin dalla germinazione.
 

In alcuni casi la pianta non uscirà dalla mutazione e continuerà a sviluppare foglie e rami tripli; ciò non è negativo, cambia solo l’aspetto e può essere vantaggioso per chi coltiva in setup SCROG o vuole fare LST.

8. L’Ermafroditismo è una Mutazione?

L’ermafroditismo nella cannabis è una caratteristica naturale e, anche se è un meccanismo di difesa presente nel codice genetico della pianta, come coltivatori è una caratteristica che vogliamo sempre evitare. Le piante di cannabis ermafrodite producono sia organi sessuali maschili che femminili, quindi sui siti fiorali si troveranno fiori e sacche polliniche che impollineranno i fiori e li riempiranno di semi. Dal punto di vista evolutivo ha un grande vantaggio, perché una pianta autoimpollinante garantisce sempre che la propria genetica venga tramandata alla generazione successiva. Ma quando coltiviamo per il consumo personale, l’ultima cosa che vogliamo sono semi nella raccolta. Una pianta impollinata utilizza molta energia per produrre semi e ne sottrae la quantità che potrebbe dedicare alla crescita delle cime più grandi e dense possibili. Il risultato è una resa ridotta, meno tricomi e una produzione di terpeni molto inferiore.

Cosa fa diventare una pianta di cannabis ermafrodita?

Le cause dell’ermafroditismo sono due: genetica e stress ambientali. Alcune varietà sono molto più predisposte geneticamente a diventare ermafrodite, in particolare le pure Sativa e quelle a predominanza Sativa rispetto alle varietà Indica. Le Sativa thailandesi, in particolare, mostrano i tassi più alti di ermafroditismo tra tutte le varietà studiate. 

Indipendentemente dalla sensibilità genetica, ogni pianta di cannabis può diventare ermafrodita per effetto dello stress. Se una pianta in fioritura “percepisce” che le condizioni ambientali non sono idonee per la fioritura o l’impollinazione, può cambiare improvvisamente e diventare ermafrodita. Fattori di stress precisi hanno una forte influenza sulla possibilità che la pianta sviluppi caratteristiche ermafrodite, tra cui soprattutto:

 

  • Danni meccanici alla struttura della pianta
  • Sovralimentazione o sottoalimentazione
  • Stress termico (ad esempio bagnature con acqua troppo calda o troppo fredda)
  • Interruzioni nel fotoperiodo
  • Entrata di luce nell’area di coltivazione
  • Temperature ambientali troppo elevate
  • Sottoirrigazione o sovrairrigazione
  • Infestazioni di parassiti, muffe, funghi o virus
  • Uso eccessivo di pesticidi, funghicidi o insetticidi
  • Mancata raccolta nei tempi corretti 

Cosa fare per evitare che le piante diventino ermafrodite?

La parola d’ordine è ridurre o eliminare ogni situazione causa di stress indicata sopra prima e durante il periodo di fioritura. Offrire le condizioni ambientali ideali è fondamentale, così come terminare ogni tipo di training prima del passaggio in fioritura. L’ideale è avere la pianta pronta e ben sviluppata prima che le cime inizino a formarsi, altrimenti si rischia di andare incontro a problemi di ermafroditismo. Mantenere l’area di coltivazione il più sterile possibile ridurrà il rischio di infestazioni di parassiti, muffe, funghi o virus: la prevenzione è sempre la migliore arma. Controlla comunque quotidianamente la presenza di questi problemi.

Verifica regolarmente il funzionamento dei timer per evitare interruzioni o variazioni del fotoperiodo e rendi l’area il più possibile a prova di perdita di luce. Se utilizzi altri sistemi automatici (es. timer per irrigatori, controllo temperatura/umidità), controllali varie volte a settimana. Irrigare con una soluzione nutritiva ben bilanciata è fondamentale: investi in un buon misuratore di pH e in un TDS o EC pen. La quantità giusta d’acqua dipende dal tuo stile e dalla tua esperienza; per chi inizia consigliamo la coltivazione in cocco, annaffiando fino a raggiungere un deflusso intorno al 25%.

 

Common cannabis mutations: male vs female

La differenza tra piante maschio e femmina.
 

Non puoi controllare la genetica di una varietà di cannabis, ma puoi scegliere quelle con minore rischio di ermafroditismo. Tutte le banche del seme affidabili dovrebbero avere recensioni dei clienti accessibili, quindi leggi cosa hanno sperimentato altri coltivatori con ogni varietà che decidi di piantare. I semi regolari, non femminizzati, hanno una percentuale di ermafroditismo leggermente più bassa, ma dovrai poi affrontare la probabilità di trovare molte piante maschio, spesso peggio che un raccolto ermafrodita o impollinato.

Cosa fare se individui una pianta ermafrodita?

Se una o più delle tue piante mostrano entrambi i sessi all’inizio della fioritura hai due opzioni. Se la pianta ha solo qualche sacca pollinica e il problema sembra localizzato, puoi provare a rimuovere le sacche con una pinzetta, facendo attenzione a non romperle. Ciò non garantisce che non ne crescano altre, ma potrebbe continuare la fioritura da femmina. È comunque un’operazione rischiosa, perché una sola sacca sfuggita può impollinare l’intera coltivazione!

L’alternativa (più sicura) è rimuovere la pianta dalla coltivazione ed eliminarla, così non rischi di contaminare il resto del raccolto. Se noti fiori maschili verso fine fioritura puoi isolare la pianta, togliere le sacche con massima cautela e raccogliere i fiori in anticipo… Avrai comunque qualche seme, ma meglio che buttare tutto il raccolto! I fiori restano buoni da fumare o per fare edibili o concentrati.

Cosa fare con i semi delle piante ermafrodite?

L’argomento divide i coltivatori. Alcuni dicono che vanno gettati senza pensarci, altri che i semi, avendo tutta la genetica materna, dovrebbero essere comunque femminizzati (se lo era la madre). Tuttavia, tutti i semi prodotti avranno anche ereditato la predisposizione all’ermafroditismo, quindi se vuoi eliminarne il rischio butta tutto e riparti da seme garantito.

9. Altri Problemi che Possono Influire sulla Coltivazione della Cannabis

Oltre alle mutazioni ci sono molte problematiche che possono – e lo faranno quando si presentano – influire negativamente sulla crescita e sviluppo delle piante di cannabis. Da carenze nutritive a infestazioni di parassiti e malattie, fino a condizioni climatiche estreme, molti di questi problemi si possono evitare con attenzione e le giuste cure.

Carenze Nutritive

Le piante di cannabis necessitano di una gamma completa di nutrienti essenziali per crescere al meglio. I tre principali macronutrienti sono azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), ma ce ne sono molti altri fondamentali per la salute della pianta. Se manca uno di questi nutrienti, la pianta cresce meno vigorosa – con foglie ingiallite, sviluppo ridotto o anche la morte.

Carenza di Azoto

L’azoto è uno dei nutrienti più importanti, specialmente durante la fase vegetativa. Se i livelli di azoto sono insufficienti, possono verificarsi rallentamento o blocco della crescita e un generale peggioramento dello stato di salute della pianta. Le carenze di azoto iniziano di solito dalle foglie basse, che diventano gialle e infine marroni se non si interviene.

Carenza di Fosforo

Senza abbastanza fosforo le piante fanno fatica a produrre gli enzimi necessari alla crescita. Anche le cime soffrono di sviluppo lento. Anche in questo caso la carenza parte dalle foglie basse, ma invece che ingiallire diventano verde scuro o persino violacee/bluastre, fino a risultare secche e fragili.

Carenza di Potassio

Una delle carenze più serie, la carenza di potassio deriva spesso da squilibri nutritivi o condizioni ambientali inadatte. I sintomi iniziano dai bordi e dalle punte delle foglie, che ingialliscono o imbruniscono, possono apparire screziature o margini secchi, e la crescita rallenta drasticamente.

Carenze di Micronutrienti

Oltre ai tre macronutrienti principali, la cannabis ha bisogno di vari micronutrienti per la salute e crescita ottimali: calcio, ferro, magnesio e zinco, ma anche boro, molibdeno e zolfo. Se mancano, si osservano rallentamento della crescita, appassimento, ingiallimento delle foglie e altri sintomi. Per una guida completa ai problemi di carenze vai a questa guida.

Problemi di PH

Strettamente legati alle carenze sono i problemi di pH dell’acqua, della soluzione nutritiva e del substrato. Se il pH è troppo basso (acido) o troppo alto (basico) le piante non possono assorbire i nutrienti di cui hanno bisogno. 

Questo fenomeno, chiamato blocco del pH o dei nutrienti, è difficile da diagnosticare perché i sintomi sono simili a quelli di una carenza. Conviene testare sia i valori di pH e nutrienti nella soluzione irrigante che il pH del deflusso nei vasi dopo la bagnatura. Si può anche utilizzare un test del pH per il terreno, utile per capire la situazione nella zona radici; in generale, se innaffi con acqua nel giusto range di pH non dovresti incontrare problemi seri di questo tipo.

Infestazioni di Parassiti

Come tutte le piante, anche la cannabis può subire attacchi da parte di molti parassiti: ragnetto rosso, afidi, mosca bianca e persino moscerini del terriccio sono solo alcuni esempi. La prevenzione è il modo migliore per mantenere le piante libere dai parassiti. Controlla costantemente il raccolto alla ricerca di segni d’infestazione e rimuovi le piante colpite, usa trappole adesive o cospargi generose quantità di terra di diatomee (DE) sul terreno e vicino ai vasi, oltre a mantenere l’ambiente pulito e ben aerato.

Le coltivazioni all’aperto sono più esposte alle infestazioni rispetto alle coltivazioni indoor, ma ciò non significa che puoi abbassare la guardia se coltivi solo in casa. In ambiente indoor l’igiene è fondamentale: disinfetta sempre attrezzi e strumenti, pulisci spesso pareti e pavimenti, e fai un’accurata sanificazione tra una coltivazione e l’altra, utilizzando prodotti efficaci e pulendo a fondo tutto.

Problemi di Muffe e Malattie

Muffe e malattie possono essere dannose quanto, se non più di, un’infestazione da parassiti. Malattie come oidio, fitoplasmi, fumaggini e molte altre possono compromettere e rovinare l'intero raccolto. La prevenzione consiste in un corretto ricambio d’aria, livelli di umidità sotto controllo e strumenti perfettamente puliti. Vale sempre il principio di mantenere l’ambiente il più possibile ordinato e pulito: così aumenti le possibilità di scampare a muffe e malattie.

È fondamentale anche usare nutrienti di qualità: con la legalizzazione il mercato si è riempito di prodotti scadenti e a basso costo. Brand come APTUS, CANNA, House & Garden, Advanced Nutrients (e tanti altri top di gamma) restano la scelta migliore.

Problemi di Controllo Ambientale

I problemi di controllo ambientale sono comuni per molti coltivatori, spesso rappresentano la sfida più difficile nella coltivazione moderna della cannabis. Se l’ambiente non è tenuto sotto controllo, possono insorgere appassimenti, blocchi dei nutrienti, infestazioni e malattie.

Per evitarli, serve un setup adatto e la conoscenza per gestire parametri come umidità, temperatura, ricircolo d’aria, intensità della luce e livelli di pH, tutti da mantenere nel range ideale. L’uso combinato di strumenti come climatizzatori, deumidificatori, ventole, generatori di CO2 e igrometri offre la migliore gestione.

10. In Conclusione

Le mutazioni non sono sempre una cosa negativa: a volte possono presentarsi in modo curioso e non solo insegnarti qualcosa di nuovo ma anche permetterti di vedere situazioni mai pensate prima, come una piantina tripla o gemella!

 

 

Mutazione

 

Peggior scenario possibile
Numero insolito di apici Nessun problema
Forma insolita della foglia Nessun problema
Cimatura spontanea Possibile crescita più lenta
Cime su foglia Nessun problema
Foglie con colorazione insolita Possibile crescita più lenta
Piantine tri-foglia Nessun problema
Piantine gemelle La piantina più piccola può morire

 

La maggior parte delle mutazioni non è dannosa, ma ecco una tabella per aiutarti a capire quale sarebbe il peggior scenario possibile per ciascuna mutazione descritta sopra. Se hai visto o coltivato una pianta di cannabis mutata, condividi la tua esperienza con altri coltivatori lasciando un commento qui sotto!

 

 

Riferimenti Esterni:

  1. Mutation plant breeding. - Brock, R.. (1957). 
  2. Mutation Mechanism of Leaf Color in Plants: A Review. - Zhao, Ming-Hui & Li, Xiang & Zhang, Xin-Xin & Zhang, Heng & Zhao, Xi-Yang. (2020). 
  3. Somatic Mutation and Evolution in Plants. - Schoen, Daniel & Schultz, Stewart. (2019). 


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